Dei malanni festivi

Tutti quelli che hanno a che fare con bambini sanno che è matematico che una festa su 3 si passa tombati a casa per malanni vari. I bambini hanno una specie di orologio interno ed anche se non sanno parlare e camminare loro lo sanno che si sta avvicinando un fine settimana/ponte/feste con scuole chiuse. Da questa cosa non se ne esce ma vi dirò di più si ammalano sempre quando ci sono bellissime giornate e attività carine da fare. Non ha importanza se il programma prevedeva una passeggiata al parco, un weekend dalla nonna o la settimana bianca…loro sono sempre pronti ad ammalarsi di venerdì pomeriggio!Tornano da scuola e li vedi un pò morticini con gli occhietti lucidi e lo sai che tempo 2/3 ore starai vicino a loro con termometro e altri attrezzi del mestiere. Purtroppo non se ne esce, è un fardello che accompagna tutti i genitori…
Quest’anno da noi non poteva andare peggio, essendo la grande con la varicella e la mamma con una faringite da antibiotico e ovviamemte in questi giorni ci stanno chiamando tutti per cose carine da fare che noi non possiamo fare. Però…
C’ è sempre il risvolto della medaglia: non essendo in grado di parlare per la gola in fiamme, non ho neanche potuto mangiare quindi non sono ingrassata! E pazienza se non ho mangiato piatti che mi piacevano, quando finirà la quarantena, non avrò problemi con i vestiti perchè mi entreranno tutti 🙂 (magra consolazione lo so, ma quando non si dorme la notte si dovrà pur pensare qualcosa!)
Morale della storia: di fronte a certe cose siamo impotenti ma si può sempre cercare il positivo in ogni situazione!