Cronache di una madre stordita

Mia madre mi rimprovera sempre perchè dice che non mi curo abbastanza e bla bla bla e la mia risposta a questo è sempre stata un’alzata di spalle. Io non ho mai perso tanto tempo davanti allo specchio, ho dei superpoteri io, e riesco a truccarmi anche senza specchio…e non è una battuta! La verità è che non mi va di stare a perdere tempo e quindi faccio l’indispensabile e, se proprio non mi va neanche quello, indosso occhiali e cappello. Tra l’altro, nonostante mi piaccia molto vestirmi bene, a volte mi paicerebbe anche uscire così, con gli abbinamenti a casaccio, senza stare troppo a pensare a quello che dice la gente. Ma li avete mai visti i bimbi dei cartoni inglesi tipo teletubbies? Ecco vorrei vestirmi con due colori che non azzeccano niente tra loro, metterci dei calzini che neanche uno cieco e abbinarci delle scarpe che Jimmy Choo potrebbe anche avere un infarto nel vedermi.

In verità ogni tanto, quando vado a buttare la spazzatura la sera non resisto ed esco in pigiama…che goduria! Che tra l’altro funge anche da tecnica anti stupro perchè, diciamocelo, non è che io indossi baby doll di seta per andare a dormire.
Vabbè, dopo questo prologo da logorroica, vi racconto quello che sono riuscita a fare oggi.
Dopo aver passato un’ora a vestire i nani che scappavano in ogni dove tranne nella stanza con i loro vestiti, guardando l’orologio mi sono accorta che era un pelino tardi e aprendo l’armadio mi sono infilata la prima maglia della pila, poi ho afferrato il giubbotto e  sono uscita. Al centro commerciale ci stavano tipo 65 gradi e quindi il piumino è stato tolto e la sottoscritta ha girato allegramente per i negozi senza accorgersi di aver indossato il maglione al contrario! Cioè vi rendete conto? Non si può uscire con l’etichetta in bella vista, che poi se qualcuno si fosse avvicinato un poco avrebbe scoperto anche nome e cognome perchè, come se non bastasse, ci stava attaccata l’etichetta della lavanderia. Parliamone. Ma quanto sono stordita?
Alla fine non mi resta che alzare il telefono, chiamare mia madre e raccontarle tutto cosicchè io possa sentire la frase che più amo “te lo avevo detto”.