Perchè nessuno me lo ha detto?

La verità è che non ti preparano abbastanza a diventare madre. Tu stai a casa ad accarezzarti il pancione e sogni bimbetti dolci e profumati che porterai in giro al parco, che dormiranno da subito e mangeranno anche i cavoletti di bruxelles…niente di più sbagliato!
Invece di farci fare solo il corso di preparazione al parto, dovrebbe fare degli incontri con mamme che hanno il coraggio di dirti quanto la tua vita cambierà. Donne che guardandoti in faccia non mentiranno dicendoti che la maternità sono solo gioie e niente dolori.
A me nessuno lo ha detto, anche se una vaga idea la avevo, e mi sarei risparmiata un pò di paranoie se qualche mamma mi avesse avvertito della vita post-espulsione bambino.

E non si tratta di non essere felici di essere madri, perchè secondo me è vero che ti completa come donna; si tratta solo di dirti alcune semplici dritte che ti possano aiutare nei momenti di sconforto, in quelle giornate in cui stai a casa da sola e ti viene da piangere perchè, anche se dura solo un attimo e poi giuro che passa, pensi “ma chi me l’ha fatto fare?”
Io avrei voluto che qualcuno mi dicesse queste cose:

  • Non esistono mamme perfette, ognuno sa cosa è meglio per il proprio bambino quindi niente paranoie e ovatta nelle orecchie perchè i consigli arriveranno a  valanga;
  • A volte non riuscirai neanche a lavarti e arriverei alla sera chiedendoti “ma la faccia stamattina l’ho sciacquata?”…la risposta è no;
  • ricordi quelle bellissime otto ore di sonno, quando ti alzavi riposata e sentivi di poter affrontare anche i leoni dentro il colosseo?FINITE!Zero! Non torneranno più se non dopo tanto tempo. Inizierai ad apprezzare le gioie del micro sonno ma dovrai essere brava. La tecnica del sonno “Matrix” consiste nel staccarti la spina e addormentarti in qualunque luogo a qualunque ora dopo essere sicura che il divino bambinello ha serrato le palpebre;
  • Tutti vedranno le tue tette, quando nasce un bambino quella parte del tuo corpo ha vita propria, non è più una parte legata al tuo torace ma una parte del bambino quindi bisogna rassegnarsi: anche lo zio di terzo grado di tuo nonno vedrà il tuo seno;
  • All’inizio non esistono orari di visita, tutti pensano di poter venire a qualsiasi ora anche senza avvisare ergo, se ci tenete solo un pochino alla vostra immagine comprate dei pigiami decenti altrimenti la zia Gertrude dirà a tutto il parentado che siete delle sciatte mamme e non è una cosa bella;
  • Non credete a chi dice che si viaggia anche con bambini piccoli. Quello dei viaggio è uno scoglio molto difficile da superare e , ameno di essere una partecipante di “donna avventura” o la sorella di “Bear grill”, passerà tanto tempo prima di prendere valigia e marmocchio e viaggiare. Tanto di cappello a chi lo fa subito ovviamente. Ps i viaggi per andare dai nonni lontani non contano;
  • Estestista, cos’è?Meglio comprare un rullo per tamponare le emergenze;
  • I primi mesi meglio accantonare l’idea di avere capelli perfetti e adottare tagli che, anche se asciugati con un bambino urlante nella sdraietta ai nostri piedi, non ci faccaino sembrare la Medusa;
  • Il momento migliore della giornata sarà riuscire a chiudersi 5 minuti in bagno.

Ovviamente tutto questo è per chi accarezza il pancione per la prima volta, le folli che hanno fatto il secondo sanno che tutto peggiora ma le donne sono bravissime ad adattarsi!