L’importanza dei sogni

Quanto contano i sogni? Io me lo sono sempre chiesta, sin da ragazzina quando il mio sport preferito era viaggiare con la fantasia immaginandomi le vite più avventurose. Poi crescendo i sogni sono cambiati e sono passata dal voler diventare Licia Colò a voler essere una missionaria in  Africa. In Africa non ci sono andata, ed ho seguito la via più facile fatta da università, matrimonio e figli, però mi sono sempre chiesta quanto i sogni debbano influenzare nelle scelte. E parlo dei sogni in grande stile mica robetta tranquilla, tipo saper scrivere così bene in inglese da voler vincere il premio pulitzer (tanto per farvi capire il tenore di un grande sogno) con uno scoop alla watergate, oppure che così di passaggio entri in una ricevitoria e giocando 1 euro ti ritrovi a vincere il super enalotto ( e aggiungo che culo!) e con i soldi vinti costruire una scuola in India o un ospedale per Emergency.

In questo ultimo mese i miei neuroni stanno facendo lo straordinario e quindi penso e ripenso a questa cosa dei sogni. Tipo che forse averne di troppo ambiziosi nuoce gravemente alla salute oppure che avere sogni miseri ci conduce ad una vita mediocre. Insomma sto qui a interrogarmi su quanto sia giusto sognare e se sia giusto darsi dei limiti. Forse i sogni non dovrebbero mai avere dei limiti, forse viviamo e a volte la vita ci scorre addosso senza la nostra consapevolezza; fermiamoci un attimo e riflettiamo su questa cosa : quanti sogni abbiamo realizzato e quanto siamo disposti a lavorare per realizzarli?
Tipo questa cosa del grande amore, che tutti dicono che si incontra una sola volta nella vita e che ogni storia diversa è solo un misero succedaneo. Sarà vero? Io ho sempre pensato che ci volesse anche un pizzico di razionalità perchè a volte, a sentire troppo il cuore  si prendono delle belle batoste e difficilmente ci si rialza come prima, ma se fosse solo la paura a farci fermare davanti alla realizzazione  dei sogni noi ce ne accorgeremmo? Certo stare a scrivere sul divano, in notturna non aiuta i miei scleri mentali però mi piace perchè mi sembra di guardarmi dentro e questa cosa mi rende contenta.
Durante il liceo volevo studiare psicologia poi ho cambiato idea e dire di essemi pentita é riduttivo, perchè mi sarebbe piaciuto un sacco ascoltare le vite degli altri e poi mi sarei capita meglio anche io. Ad ascoltare gli altri uno capisce meglio le proprie stranezze, perchè parlandone si tirano fuori pensieri che se non stuzzicati starebbero in un angolino a poltrire per…tutta la vita.
Noi viviamo tutta una vita intera ma io non posso evitare di domandarmi quanti risponderebebro che sono pienamente soddisfatti delle loro scelte, quante persone, compresi noi stessi, non cambierebbero proprio nulla. Sognare è questo, guardarsi dentro e vedere se i nostri sogni hanno trovato il posto che meritano e se, alla fine, noi viviamo la vita che vogliamo o quella che ci hanno attaccato addosso.
Pure questa cosa che fianlmente ho ripreso a scrivere e lo faccio con un tale gusto che non ne potrei essere più felice; stare a pensare e lasciare fluire i pensieri senza vergognarmi se chi leggerà penserà che sono matta o che non gliene frega niente. Ecco scrivere mi permette di realizzare un piccolo sogno, non badare al giudizio altrui e fare solo le cose che mi fanno stare bene. Direi che come inizio non è male, in fondo ho solo 30 anni e di tempo per realizzare i miei sogni ancora ne ho un pochino.