Il mio spacciatore di…

Ebbene si, anche io ho uno spacciatore e lo devo incontrare almeno 2 volte a settimana, ha della roba buonissima e di qualità e sono certa della sua origine. Il mio spacciatore si chiama Massimo.

Qualche giorno fa ho letto un post di stima di danno ed ho scoperto il gioco dei mercati, e visto che io amo il mercato non potevo non partecipare.

Quando si parla di mercato ci sta sempre qualcuno pronto ad obiettare che non tutti hanno il tempo di fare la spesa al mercato, ma io sono una ragazza del sud cresciuta con la roba del contadino e la verdura del supermercato non mi va giù. E poi volete mettere la bellezza delle relazioni che si instaurano frequentando sempre lo stesso posto? Essere salutati per nome, ordinare lo roba al telefono, poter fare la spesa senza soldi ( e capita anche questo se una si scorda i soldi a casa) sono tutte cose che mi fanno vivere Roma come se fossi ancora in una dimensione più umana e più vivibile.

Che poi andare al mercato andrebbe visto in un’ottica di risparmio e decrescita perché ci si lamenta tanto dei costi altissimi della spesa ma nessuno dice mai che fare la spesa in un supermercato non aiuta le spese di una famiglia perché sono pochissimi quelli che entrano e comprano solo la roba necessaria. Imparare a fare la spesa vuol dire riconoscere le verdure di stagione e imparare  a cucinarle, comprare quello che si trova e sperimentare nuove ricette, e riuscire a mantenere dei ritmi un po’ più umani quando tutti intorno a noi non fanno altro che correre, anche quando non ce ne sarebbe bisogno.
Allora sono l’unica ad avere uno spacciatore?
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