Un’idea per le mamme, partecipate tutti!

Stamattina ho sentito durante una discussione politica che una donna su due non lavora, magari qualcuna lo farà per scelta, ma quante di noi mamme stanno a casa perchè non hanno alternative? Si parla di sviluppo, pari opportunità, crescita zero ma con il passare degli anni i problemi aumentano invece di diminuire. I part time sono come miracoli, trovare posto nei nidi è più difficile che trovare l’oro nel vecchio west, e le mamme sono messe spesso di fronte alla scelta casa o lavoro.
Ma basta guardarsi in giro per rendersi conto che di donne e mamme con grande idee ce n’è davvero tante, ma spesso manca quel qualcosa che può trasformare una buona idea in qualcosa di concreto.
Volere è potere dicono e Dash ha pensato di dare quel potere a 15 idee vincenti, 15 idee che aiuteranno altre mamme in piccoli o grandi problemi quotidiani. Intanto ringrazio mammechetesta per avermi fatto conoscere l’iniziativa, nel suo blog troverete i riferimenti per sapere qualcosa di più sul progetto.
Io vi dico che nella commissione che valuterà i progetti ci sono grandi donne, donne che hanno dimostrato come essere donne non è qualcosa in meno ma qualcosa in più, perchè noi l’essere multitasking lo abbiamo nel dna!

Personalmente vi posso dire che la mia idea dell’essere madre è completamente cambiata da quando mamma lo sono diventata sul serio, ho visto come piccoli problemi quotidiani si possono trasformare in grandi problemi quando vicino a te non hai nessuno che ti faccia da guida, e mi sarebbe piaciuto avere una consulente-amica che mi potesse aiutare nei primi periodi. Esistono le consulenti della leche league per i problemi di allattamento, ma per tutte le altre cose chi ci aiuta? Esistono i forum di mamme è vero, ma non tutte amano rapportarsi con uno schermo, preferirebbero magari qualcuno che le accompagni nelle prime passeggiate, che spieghi loro la bellezza di “portare” i bambini nella fascia, che le aiuti a compare i primi vestitini e che sia disponibile solo a fare quattro chiacchiere quando si è passata una nottata in bianco.
La mia non è una vera e propria idea, io vorrei che cambiasse la percezione dell’idea di essere madre, vorrei che avere figli fosse visto come una risorsa e non come un ostacolo alla crescita personale.
E vorrei non usare più il condizionale.