Viaggiare con i bambini…e non è una barzelletta

i bambini mentre apprezzano l’arte straniera
Io e marito appena sposati abitavamo al centro di Roma e non vedevamo altro che giovani coppie nordiche andare in giro per le vie del centro con bambini piccoli, tranquilli e felici. E noi, poveri schiocchi, pensavamo “se lo fanno loro lo faremo pure noi” Errore!
Il nostro dna è diverso, è un dato di fatto. Se si viaggia nel paesi nordici si noteranno cose che faranno rabbrividire anche le madri italiani più degeneri tipo far dormire i bambini in balcone con la temperatura sotto lo zero, pranzare in un ristorante e lasciare il passeggino (con figlio dentro!) fuori dal locale, cose che io non sarei mai in gardo di fare ma che loro fanno con estrema tranquillità. Viaggiare all’estero con figli piccoli è una loro specialità.

Noi non ne siamo capaci.
Quando i bambini sono pargoli inermi e tranquilli si può fare quasi di tutto, basta essere tette munite e si risolve ogni situazione. Viaggiare i primi mesi vi darà quasi l’illusione che niente è cambiato, che tutti quelli che vi dicevano che i figli cambiano le vostre abitudini si sbagliavano e avrete sicuramente pensato dopo il primo weekend passato liscio come l’olio che voi eravate diversi. Voi eravate una coppia moderna, capace di affrontare i viaggi con figli piccoli con la naturalezza con cui andate a fare la spesa.
Poi i figli crescono e iniziano a camminare e voi nello stesso periodo decidete di andare con una coppia di amici a trascorrere un fine settimana fuori e proprio lì, lontani km da casa, capirete che chi vi aveva predetto la fine dei viaggi aveva maledettamente ragione. Non solo, vi aveva indorato la pillola. Viaggiare con bambini piccoli è un inferno, allenarsi e partecipare ad una maratona è più rilassante.
Intanto il trolley è una valigia che non userete più se non abbinata ad un set completo di valigie, e vi serviranno infiniti cambi perché mai come in vacanza i figli si sporcano. Voi invece imparerete la sublime arte degli abbinamenti, con due cambi ed un vestito riuscirete ad affrontare qualunque occasione.
Voi che il disney store aveva rubato il posto ad uno splendido negozio di borse, viaggerete con un borsone di giochi. Perchè avete imparato il trucco ormai, i colori e dei fogli risolvono la cena, senza il pupazzo preferito non si dorme e mica vorrete farli viaggiare senza uno barbie o un gormito?
Quando i bambini iniziano a camminare ogni uscita va pensata in base alle loro esigenze e nulla deve essere lasciato al caso. I bambini tendono a fare le cose sbagliate nel momento sbagliato e quindi consiglio di evitare luoghi in cui i commensali vostri vicini di tavolo si infastidiscono se un bambino di due anni decide che stare ai loro piedi è meglio che stare sul seggiolone.
Progettate ogni uscita con una parte per loro e una per voi. In ogni città ci sono parchi giochi o musei pensati per i più piccoli quindi alternate uscite per voi a uscite solo per loro. Non si aspettatevi salti di gioia durante la visita del centro storico cittadino ma perlomeno non si annoieranno per tutta la giornata. E non esiste nulla di più difficile da gestire di un bambino annoiato. Voi amate riposarsi loro lo odiano.
I più organizzati prima della partenza fanno scorte di dvd da vedere nel pc o nel dvd portatile.
Personalmente prima di partire così compongo le valigie.
  1. L’orsetto teddy, definirlo indispensabile è riduttivo
  2. numero della pediatra, i bambini vivono le vacanze come il fine settimana ergo spesso si ammalano;
  3. cassetta di medicinali, dall’arnica alla tachipirina, dalle fialette di soluzione fisiologica allo sciroppo per la tosse;
  4. documenti;
  5. fiumi di cambi per loro
  6. borsone con giocattoli
  7. i nostri vestiti che vanno ad occupare i buchi delle loro valigie.
E voi come viaggiate? Dai non fatemi sentire una sfigata che non si sa organizzare ve ne prego!

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