Cimeli nei cassetti…mom’s lingerie

Aprendo i cassetti del mio armadio si trovano cimeli stupendi, indumenti che guardati senza una pancia o senza un marmocchio neonato fanno rabbrividire.
Non importa se prima di restare incinta il tuo parco intimo era simile a quello di Dita Von Teese, ci sono tappe obbligatorie che vanno percorse nella vita di ogni mamma.

Una giovane donzella rimane incinta e continua ad usare fino ad un certo punto le classiche mutandine, poi la pancia inizia a crescere e quelle stesse mutandine iniziano ad andare un po’ strette, ed allora entra con circospezione da Prenatal e lì scopre un mondo.
Le mutande della nonna in quello spazio sono mutande premaman, e la commessa ti fa gentilmente notare che la tua gravidanza non può continuare senza una panciera. Si la panciera, quell’orrendo indumento che se indossato nei periodi estivi vi farà sudare come un tricheco nella savana, però salverà la vostra schiena dall’inevitabile spostamento di baricentro.
Dopo aver speso delle cifre esorbitanti per biancheria salva schiena ma anti sesso, tornerete a casa contente pensando di avere finito con i vostri acquisti, ed invece no, avete appena iniziato buahhhh (non so se si capisce il tono della risata…)

La pancia cresce ma anche il vostro seno, che si trasforma in quello della mucca carolina, quindi ari-vai  nel negozio e compra un reggiseno che ti sostenga bene (illuse, tanto le tette a sciarpetta vengono comunque!).
Si avvicina il giorno del parto e fanno la loro comparsa loro

le famose mutande a rete. Mutande usate nel post gravidanza, mai un oggetto più brutto fu inventato.

Il pupo è nato, e visto che il vostro seno ha iniziato ha produrre latte per un intero caseificio, vi servirà un reggiseno per l’allattamento, ma quanto sono brutti? Va bene che si devono aprire per mettere in mostra i vostri capezzoli, ma perchè farli così nonneschi? Una donna che allatta non ha diritto a biancheria caruccia? Già subiamo il dover mostrare anche al vicino di casa tutto ciò che di solito nascondiamo, non sarebbe carino pensare a delle cose un po’ più vezzose?

Ed ora faccio outing; con la prima gravidanza mi ero trasformata in un’orca sovrappeso quindi non è stato facilissimo perdere i chili accumulati, nana junior mi ha lasciato in dono una deliziosa pancia a borsetta che mal si abbinava con gli abiti presenti nell’armadio, quindi ho comprato la mia prima panciera contenitiva. Avete presente quella di Bridget Jones? Di più!

Ormai la fase della biancheria utile e orrenda è finita, ed io sono potuta serenamente tornare ad i miei completini spaiati 😉
E la pancia a borsetta? Ormai mi ci sono affezionata!
In fondo riordinare nei cassetti non sempre è noioso, a volte riporta a galla ricordi e sorrisi.

PS. Per trovare la prima foto ho avuto la felice idea di scrivere mutande  a rete su google, ebbene esistono mutande a rete con un uso diverso da queste qui su…e sono veramente orrende. Vi prego di andare a cercare le immagini, io non ho avuto il coraggio di postarle 😉

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