I miei “sliding doors”

Quante volte vi è capitato nella vita di riflettere sulle coincidenze che vi hanno portato dove siete adesso? A me spesso, e la cosa mi diverte pure perché ripenso a situazioni che magari al momento mi hanno fatto stare male, ma senza le quali non starei seduta a questa scrivania a pigiare ricordi e pensieri sul foglio bianco del pc.
Persone conosciute, magari amate, lacrime versate e notti insonni. Ma anche stupende amicizie con stupendi ricordi, serata spensierate e vestiti improbabili.
Vi ricordate l’orrenda moda delle maglie sopra l’ombelico? E quella delle tutine bianche con i volans? Vabbé meglio non ricordare certi scempi compiuti…

Ricordo l’anno della scelta universitaria quando mi sentivo di capace di conquistare il mondo, i meravigliosi anni passati in biblioteca e a fare traslochi (7 in cinque anni, chi ha il coraggio di sfidarmi? ), il giorno in cui vidi entrare da una porta mio marito, e lo guardai mangiare da solo per tutto il tempo chiedendomi chi fosse quel bel ragazzo.
Potrei stare ad elencare per ore le scelte che mi hanno portato qui, ma in fondo non hanno importanza perché quello che conta è quello che si vive e quello che si sta costruendo.
La vita è così, dicono che ognuno di noi ha un suo posto nel mondo e che ha una storia che lo aspetta e lo renderà completo. Io non ho mai creduto fino in fondo a questa cosa del fato, destino, chiamatelo come preferite; ho sempre creduto che siamo noi gli artefici della nostra vita e della nostra felicità, noi con i nostri sbagli e le nostre passioni, noi che abbiamo la forza di credere in un sogno e lottiamo per difenderlo perché ci crediamo fino in fondo.
A volte si crede in sogno, e ci si crede talmente tanto da difenderlo con le unghie da tutti quelli che ci dicono che è pura follia, che non ci scommetterebbero un centesimo perché sembra assurdo anche sentirne parlare, ma voi lo sapete, sapete che i progetti più folli spesso vedono la luce se camminano per mano con una grande passione.
E capita che ci si fermi a riflettere sul momento in cui questo sogno ha preso forma, ma non si trova, perchè anche se è vero che la vita è fatta di continue coincidenze, è la nostra determinazione a mettere i germogli per quello che sarà il nostro futuro, e più ci crediamo più quel sogno avrà la possibilità di vedere la luce.

Questo post lo voglio dedicare a due donne che conosco, donne che stanno combattendo per un sogno, ma non per questo immuni alle delusioni e alla fatica. Vorrei dire a queste donne di non smettere mai di crederci, di lottare e resistere perchè dopo un temporale compare sempre un quasi miracoloso arcobaleno.

Sara e Cristiana questo post è per voi 😉

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