Il post a cui non so dare un titolo.

Quando ho deciso di aprire questo spazio ho pensato che sarebbe stato meglio non parlare di certi argomenti come la politica o fenomeni sociali che difficilmente comprendo.
Ma le intenzioni non sempre vengono rispettate, specialmente quando i ricordi trasferendosi dalla testa alla penna aiutano a stare un po’ meglio.

Il 23 maggio di 20 anni fa io stavo seduta sul divano a guardare la tv quando passò la scritta della strage di Capaci. Chiamai mio padre subito, e ricordo ancora l’espressione del suo viso, l’espressione di chi sapeva che quel tritolo aveva ucciso non solo persone, ma una parte di speranza di tutta quella gente onesta che spera da sempre in un cambiamento.
A distanza di 20 anni capisco perfettamente quello sguardo, ed anche se io dalla terra natia ho preferito allontanarmi, certe consapevolezze non puoi decidere di dimenticarle, fanno parte di te e della percezione che hai della società.

Quando i tg parlano di “arresti che sferrano colpi importanti alla n’drangheta”, a me viene quasi da ridere, perché non sono sicura che tutti abbiano la consapevolezza di quanto il fenomeno sia radicato nella società. Certi fenomeni sono difficili da estirpare perchè è la mentalità “mafiosa” che li alimenta. E’ quella mentalità che fa pensare solo ai propri interessi, che sta alla base di questo cancro sociale.

Quando si svolgono le elezioni e la gente va a votare, ha sempre una scelta, perchè nella solitudine della cabina elettorale non ci sta una mano oscura a segnare la X, è la tua coscienza che decide e nessun altro.
La piccineria mentale fa credere che avere qualcuno a cui poter chiedere un favore possa sempre tornare utile, ma è proprio questo atteggiamento la linfa vitale di tutto il fenomeno, che nasce nel micro comportamento del singolo ma arriva alla stanze dei bottoni. E quando un omicidio riempie le scalette dei tg, le mani sporche di sangue le hanno anche tutti quelli che hanno scelto i loro miseri e piccoli interessi e non il bene della società tutta.

Ecco perchè la N’drangheta è cosi difficile da sconfiggere, perchè si possono arrestare centinaia di uomini, ma la mentalità sbagliata non può finire in una cella, ed è proprio quella la linfa vitale che fa si che il cancro sociale si diffonda ovunque.
Sarà solo quando cambierà questa idea, che si potrà iniziare a vedere un cambiamento, adesso si tenta solo di tenere la febbre bassa mentre l’infezione si propaga nello Stato. Tutto.

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