La vita continua, ma lo spettacolo quando si ferma?

Strano come non succede niente per mesi e poi in due giorni si scatena l’inferno. Ed allora ti rendi conto che ogni tanto nella vita va resettato tutto per capire quali sono le nostre priorità. Ogni tanto bisogna fermarsi per capire ciò che davvero conta, ciò che impariamo spesso ad apprezzare quando lo sentiamo scivolare dalle nostre mani.
Ieri sera su twitter e facebook ho letto decine di commenti sulla finale di amici e la cosa mi ha parecchio disturbato. E’ vero la vita continua ed anche lo show, ma chi è che deve porre dei limiti?

Quando il fisiologico periodo di lutto può far tornare alla vita normale. Non è che se una ragazza muore e noi non la conosciamo il lutto non c’è, quella ragazza avrebbe potuto essere chiunque. Quando un fatto diventa barbaro il lutto è nazionale, e che senso ha non fermare la macchina mediatica di fronte ad una tragedia come quella di Brindisi? Vedere a mezzanotte coriandoli e ragazzini esultanti è stato triste. E non si tratta di giudicare chi la trasmissione l’ha vista, il problema sta a monte, il problema è che vanno scomparendo quella moralità e quei valori che dovrebbero essere l’humus della società civile. Non ci si dovrebbe neanche porre il dilemma se annullare o non annullare, non si può fare finta di nulla e andare avanti come se nulla fosse successo.
La vita continua è vero, ma lo spettacolo dovrebbe fermarsi a volte.

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