Scelte educative, come capire quella giusta?

Io raramente scrivo interi post sulla moleskine, di solito butto giù qualche idea o mi segno delle cose che sento e vedo per non dimenticarle. L’altro giorno invece ho scritto di pancia queste riflessioni mentre ero in macchina, perché era uno di quei momenti in cui ti vengono dei dubbi sulle scelte educative.

La scorsa settimana ho passato un’ora e mezza nella sala di attesa della nostra pediatra perché alcune mamme hanno voluto imporre la regola “entra prima chi riesce a stare inchiodato nella saletta a fare la fila”. Ora io ho un figlio che definire vispo potrebbe sembrare riduttivo, non è uno di quei bambini che stanno in braccio alla mamma o si mettono in ginocchio a disegnare dinosauri; lui si deve muovere, sempre, e capirete bene che stare in fila dietro altri bambini non rientra nelle sue attitudini.
Ovviamente tu mamma che entri e non mi vedi sei giustificata a pensare che io venga dopo di te, ma perché non credere alla mia versione anche quando la suddetta è confermata da altre persone in attesa come me? Io ci stavo giuro, ma fisicamente ero in ascensore al settimo piano, ad accarezzare il gattino del cortile, a fare una visita alle cantine, ed a parlare con la signora del secondo piano.
Perché impuntarsi ed entrare prima di me anche con mio figlio in preda ad una crisi isterica davanti alla porta perché convinto di entrare? (adoro farsi visitare, è un po’ particolare!)
Ed è in questo punto che io mi domando se essere sempre gentili ed educati sia giusto, dubbi che in realtà durano poco perché non potrei, e non riuscirei ad insegnare ai miei figli ad essere diversi da me.
Mi rendo conto però che di gente che fa della prepotenza uno stile di vita ne è pieno il mondo, e spesso io non sono capace di affrontarli con la stessa forza, e mi spaventa l’idea che i miei non saranno capaci di affrontare certe situazioni.
Voi come avete deciso di educarli? Il rispetto prima di tutto o un po’ di sano egoismo che forse non fa tanto male?

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