Ve l’ho detto che parteciperò alle olimpiadi?

Mi sono resa conto di non avervi parlato di una cosa molto importante, la mia partecipazione a Londra 2012.

Sono sempre stata una pigrona, ma di quelle che ci credono veramente e poche volte si sono lasciate abbindolare. Tipo che da ragazzina l’unico sport che facevo era ruba bandiera con il gruppo scout del mio paese anche se mi madre mi ha implorato per anni di fare qualcosa.
Credo che in fondo non mi sia ma i piaciuta la competizione e forse mi ha un po’ frenato questo, fatto sta che sono arrivata alla soglia dei trent’anni senza aver mai praticato seriamente uno sport, a parte saltare sul materasso con i piccoli, o il lancio a bomba sul divano la sera.
Poi la svolta.

Mi trasferisco vicino casa di mia suocera e tutto cambia. Tanto per farvi capire, con vicino intendo che se mi affaccio dal bagno vedo il suo palazzo e lei sul balcone. Ora sebbene lei, per mia grande fortuna, non sia una di quelle che fanno le visite improvvisate, capita che ogni tanto arrivi una telefonata per avvisarmi del suo imminente arrivo, e appena posata la cornetta la situazione è la seguente:
letti da rifare,
scarpe in giro,
tovagliette vaganti per la cucina,
pigiami in bagno,
cuscini in giro per casa a mo’ di capanna,
giochi sparsi random,
magari con me in pigiama che sta sempre bene.

Ed è esattamente in questo punto che viene fuori la campionessa olimpionica che abita in me.
In cinque miseri minuti sono capace di far scomparire tutto con una velocità che vi sorprenderebbe, inizio a correre per casa senza una reale strategia, raccogliendo lungo la strada ciò che vedo, e mettendolo nella cesta ruba giocattoli, una cesta in cui finisce di tutto.
I pigiami volano nell’armadio e le coperte si tirano in attesa di un miglior destino, i cuscini vengono lanciati e le scarpe fuori posto infilate sotto il letto.
Il tutto condito da una ragazza sciroccata che si veste mentre riordina.
Driiiiiiin il citofono suona e anche se voi non ci crederete, casa mia è in quasi perfetto ordine; un po’ come quando si sentivano i passi dei genitori nel corridoio e ci si metteva a testa china sui libri fingendo di essere immersi nel più concentrato degli studi…e la recita funzionava!

Mi meritavo o no uno sport?
“riordino super veloce per visite improvvise”
Quelli del comitato olimpico cercano nuovi talenti, loro sanno che il mondo ne è pieno. Non vergognatevi e mandate il vostro demo, sarete contattati 😉

post signature