Zelda ho fatto i compiti

Ci pensate mai che il dolore è sempre dolore anche quando non colpisce direttamente la vostra famiglia? Ci sono delle cose che ci segnano l’anima, i pensieri e i progetti ed anche se cerchiamo di non pensarci loro stanno lì in letargo. E poi ogni tanto vengono fuori, sono le nostre paure che si materializzano una mattina in cui si riceve un sms che ci dice che il padre di una nostra amica è morto.
La vita è fatta da infiniti momenti diversi ma uniti tra loro, e spesso noi viviamo senza realmente comprendere le nostre fortune. Stiamo sulla soglia di ingresso e vediamo le nostre possibili scelte passare senza riuscire ad afferrarle.

La scorsa settimana ho letto questo bel post di Zelda e lo avevo dimenticato dopo il fine settimana denso di notizie non esattamente felici. Poi stamattina il sole ha fatto di nuovo capolino, e mi è tornato in mente il post che avevo pensato di scrivere e mi sono messa alla scrivania.
A volte un sorriso è più terapeutico di tante parole non credete? Ed allora ho provato a buttare giù qualche idea sulle cose per cui vale la pena di essere allegri, le cose che mi mancherebbero tanto se non potessi più farle.

Ed ecco a voi la mia personale  e un po’ strampalata lista 😉

Insaponare i capelli, toccare la schiuma che si forma e vederla scomparire sotto l’acqua, e poi sentire il profumo dei capelli appena lavati e spazzolarli al sole.

Alzare il volume della radio e ballare fino ad avere il fiatone (cosa facile visto che non sono in formissima), e sentire le endorfine liberarsi nel corpo e ridere, senza una ragione.

Indossare una cosa appena comprata, guardarsi allo specchio e piacersi

Stare in metropolitana e guardare le scarpe di chi entra chiedendosi dove sono andate e dove andranno.

Fare colazione la mattina presto in balcone e ringraziare la nostra buona stella di riuscire a vedere i colori e sentire i profumi

Fare una video chiamata e sentirsi un pochino “a casa”.

Camminare a testa in su e guardare i balconi fioriti, e magari scorgere una mano che innaffia quell’esplosione di colori, e chiedersi a cosa sta pensando la mente di quella mano.

Ascoltare la colonna sonora di Amelie e sognare ad occhi aperti.

Fare il primo bagno della stagione nel mio mare, e guardare la spiaggia deserta, e pensare che io quel mare ce l’ho che mi scorre nelle vene e nell’anima, anche se non posso vederlo ogni volta che vorrei. E chiudere gli occhi e fissare nella memoria immagini che custodirò gelosamente.

Ricordare le cose viste e la gente conosciuta e le esperienze vissute, che mi hanno fatto diventare quella che sono e che mi faranno cambiare fino a che ne avrò la forza.

E credere di essere in grado di vivere la mia vita al massimo, per non avere rimpianti, o averne proprio pochi.

Ecco la mia lista Zelda…sono stata brava?

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