Ho ballato per mia figlia

La scorsa settimana c’è stata la recita di fine anno di mia figlia, con consegna dei diplomi e relativo pianto di ordinanza.
Lei ha frequentato una scuola materna sperimentale, un progetto pilota di scuola munariana, e quindi anche la recita non è stata la solita sfilza di poesie e recite che io non amo particolarmente, ma la degna conclusione dei progetti sviluppati durante l’anno.

Hanno avuto la fortuna di poter partecipare ad un corso di balli popolari, che poi hanno ballato benissimo davanti ad una folla di parenti emozionati e meravigliati per l’ottimo lavoro svolto. Ma la cosa veramente particolare è stata il coinvolgimento dei genitori nella recita dei bambini.
Ovviamente non tutti hanno avuto la possibilità di venire, ed anche io all’inizio ero scettica sul progetto, ma con senno di poi, vi assicuro che è stata una delle cose più divertenti mai fatte.

Intanto non avevo mai ballato, escludendo ovviamente passare il folletto con il sottofondo dei Muse, e quindi ero terrorizzata dall’idea di essere impacciata. Ma come tutte le paure, il modo migliore di superarle è affrontarle, e quindi quando mi hanno proposto di ballare davanti a tutta la scuola, genitori e nonni compresi,  nonostante un po’ di dubbi iniziali, ho deciso di lanciarmi.

Sono stati due mesi di prove, ma soprattutto due mesi di sorrisi e conoscenza di culture altre dalle nostre attraverso i balli popolari tipici di altri paesi. Ballare una polka bulgara, il sirtaki greco e finire con la tarantella napoletana mi ha fatto percepire quanto la comprensione di altre culture sia imprescindibile dalla conoscenza. Lo sguardo con cui spesso guardiamo il diverso da noi, altro non è che frutto dell’ignoranza, e spesso della mancanza di voglia di guardare più in là del nostro giardino.

Il corso ha riscosso così tanto successo che la scuola pensa di riproporlo come attività l’anno prossimo per tutti i genitori che vorranno farlo, ed io nota pigra ma campionessa nel cogliere divertimenti, sarò in prima fila 😉

Ma la cosa più bella è stata vedere mia figlia guardarmi meravigliata ed orgogliosa, ed io sono stata felice, nonostante tante paure, di regalare a mia figlia un piccolo spettacolo.

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