Sei mamma? Io non faccio più…

Vi fermate mai a riflettere sulle piccole cose del quotidiano che non fate più?
Io ormai ne ho una lista bella lunga, anche se devo ammettere che man mano che i piccoli crescono la situazione migliora.
Appena nato il secondo mi ricordo che non riuscivo neppure a lavarmi, arrivavo alla sera distrutta, uno straccio vecchio; poi ci si abitua ai nuovi ritmi e si trovano altri equilibri.

Non so voi ma io all’inizio arrivavo alla sera e mi rendevo conto di non essermi lavata le ascelle per dire, e la cosa triste è che magari non me ne accorgevo solo io (ihihihi), oppure andavo in giro con una scopa di saggina in testa, il bimbo nella fascia, le buste della spesa e tornata a casa, guardandomi allo specchio mi sentivo tanto polacca, sessantenne e badante.
Tra l’altro ammettiamolo pure, io non sono mai stata una che si mette in tiro prima di uscire, ma in certi periodi ho toccato il fondo e quindi ho deciso di reagire, adesso compro cose carine ma mettibili sempre, così anche quando esco per fare dei semplici giri, guardandomi allo specchio mi piaccio. E voi tutte sapete il potere terapeutico dello specchio che ti sorride.

La vita sociale morirà, o almeno la mia è deceduta. E come se non bastasse in giro si trovano esemplari di donne che ti guardano perplesse se chiudi gli occhi e sogni un week end snanata. Vorrei tanto dire a queste mamme, che non sono meno materna di voi se ogni tanto mi va di staccare la spina, e non mi vergogno a dirlo.

Ho vaghi ricordi di un’interessante invenzione, si chiama telefono mi pare. In questa casa è impossibile usarlo. Ogni tanto faccio la furba, predispongo tutte le cose nella loro camera, monto le varie case, metto sul tappeto le 387 macchinine, e dopo un po’ mi avvicino guardinga alla porta, e con movimenti felini vado verso il telefono per fare una semplice, breve e innocua telefonata.
Ma no!
Loro hanno le antenne e già al “ciao che fai” sono entrambi attaccati con 10 richieste in contemporanea, tra cui una cacca, la sete impellente e il suicidio di una barbie.

E i film in prima serata? La mia prima serata non inizia prima delle 22, e benedetto sia l’inventore di my sky, senza il quale non potrei godere delle chicche televisive che trasmettono in tarda serata. Io apprezzo l’orrido, che ci volete fare.

E adesso basta che sono già depressa così, e poi domani mi tocca pure la suocera e non ce la posso fare.

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