Sopravvivere alle vacanze estive?

La scuola sta per finire. La scuola sta per finire. La scuola sta per finire.
Me lo ripeto tipo mantra per abituarmi all’idea che sarò nanomunita per più di due mesi.
Ma quanto mi mancherà la scuola? Non so a voi ma a me tanto. Non esistono libri del tipo “come sopravvivere in vacanza”? Io lo comprerei, perché magari qualcuno mi potrebbe spiegare qualche trucco per arrivare a settembre con solo un inizio di esaurimento, vorrei fermarmi alla fase “mi serve una tisana di valeriana”.

Come dite? Non l’hanno scritto perché si sa che l’esaurimento estivo fa parte del pacchetto figli.
Avete presente quel foglio attaccato alla caviglia del nascituro con le nuove regole che regoleranno la vostra vita? Quello!

Non so nel vostro ma nel mio c’era scritto questo:

  • diventerai una mangiatrice di avanzi
  • avrai un’abbronzatura a macchia di leopardo da adesso fino ai 15 anni di tuo figlio
  • a scuola dei figli perderai la tua identità e sarai “la mamma di”
  • alla domanda “preferisci una vacanza pagata alle terme oppure otto ore di sonno continuato” risponderai la seconda
  • smetterai di essere una figlia e diventerai la madre degli adorati nipoti
  • la tua vita sociale somiglierà a quella delle formiche durante l’inverno, nessuno ti vedrà in giro.
La verità è che le vacanze dei genitori coincidono con l’inizio della scuola; le vacanze estive sono bellissime per i bambini, ma le mamme si trasformano da donne ad esseri umani capaci come i camaleonti di osservare due cose diverse nello stesso momento, come il figlio 1 che si mangia la sabbia, e il figlio 2 che scappa inseguendo un venditore di aquiloni.
Io ho la fortuna di fare tanto mare, ma so già che sarà tutto fuorché rilassante, specialmente il mese senza il papà.
Serve un’organizzazione militare ed io non sono esattamente una stratega, sono una che decide cosa cucinare all’ultimo secondo e quindi scappo a fare la spesa, sono quella che dimentica spesso i calzini antiscivolo e li devo comprare al parco giochi, e pure quella che odia la sabbia che finisce negli anfratti mai illuminati dal sole.
Io adoro il mare, ma quello fatto con i nani sarà veramente stancante e già so che ad agosto aspetterò con gioia l’inizio della scuola.
Non ci credo neanche io che la scuola ancora non è finita ed io già penso a settembre! Sono pessima lo so 😉

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