Attenta agli uomini cattivi!

Ieri abbiamo portato i bambini in un parco splendido, pieno di verde e di giochi, di bambini e di spazi per le feste. Sofia ad un certo punto, giocando con una bimba più grande, al momento di seguirla dentro un gruppo di alberi più fitti, mi ha chiesto il permesso, avendo avuto la percezione che in quel luogo più buio si potessero nascondere “uomini cattivi mimetizzati”.
Ora io non faccio altro che pensare a questo, mi chiedo se ho esagerato, se la paura instillata è troppa, oppure se è giusto che abbia sempre ben presente che il male esiste, anche se si ha la fortuna di non incontrarlo mai.

Io a parte le famose caramelle degli sconosciuti non ricordo particolari raccomandazioni dei miei genitori, eppure giocavo da sola sotto casa, andavo a comprare il gelato con le amiche e la bici era il mio mezzo si trasporto. Cosa è cambiato da allora? La percezione del pericolo o la realtà stessa, siamo noi troppo apprensivi o realmente giocare da soli per strada è diventato troppo pericoloso?
Se me lo chiedessero adesso credo che non sarei capace di far fare ai miei figli le stesse cose che ho fatto io, ma al contempo questo mio pensiero non mi piace perché mi sembra limitante della loro crescita.

Mi chiedo quando si esagera con le raccomandazioni? Come capire il giusto punto di equilibrio?

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