Chi buttiamo dalla torre?

Dite che i social network si possono definire rappresentativi del sentire comune? Perchè se è così è davvero triste tutto ciò che è girato intorno alla storia della Pellegrini.
E’ triste che quasi tutti si siano dimenticati che non sempre si è macchine da guerra, che a volte momenti difficili possono mettere a dura prova, che è bello vincere ma non sempre ce la si fa.
E magari gli stessi che hanno fatto battute stupide sulla sua sconfitta sono stati i primi ad esultare per le sue vittorie. Forse no, ma probabilmente si.

Io e lo sport viaggiamo su due rette parallele, ma suppongo che per arrivare alle olimpiadi non abbia fatto la fruttivendola fino ad un mese fa, e suppongo anche che si sia allenata perchè anche lei volesse vincere qualche medaglia. Tra l’altro io non conosco esattemente i tempi necessari a rilasciare un’intervista alla rivista “chi”, ma secondo me non può rubare talmente tanto tempo da non permettere un giusto allenamento necessario per il podio.
A me questi pettegolezzi e battute che hanno tutto, fuorchè spirito sportivo, fanno una grande tristezza, ma sono esattamente lo specchio di quello che vedo in giro, tutti pronti a salire sul carro del vincitore e ad essere i primi della fila a buttare giù dalla torre chi attraversa un momento diffcile.
Tutti seduti con il cell in mano a scrivere commenti sulla sconfitta e sui pavesini.
Sicuramente un premio ve lo meritate, un premio alla non originalità del vostro pensiero.

post signature