De nonnitudine

Direi che questo si può definire un blog personale giusto? E quindi non vi dispiacerà se lo uso come valvola di sfogo vero?

Ne ho abbastanza dei nonni che per il solo fatto di aver cresciuto dei figli, credono di essere i portatori della verità suprema.
Ci sta una non tanto sottile differenza tra dire la propria idea, convidendo in maniera garbata la propria esperienza, e usare il tono di chi crede che le loro idee siano il succo concentrato e perfetto di studi di pedagogia lunghi secoli abbinati ad un senso pratico che sfiora l’onnipotenza.

Io me ne frego se negli anni 70′ erano in voga teorie oramai sorpassate. Siete dei carampani ancora legati a idee assurde che non vanno più come i pantalonoi a zampa e le spalline enormi.
Basta, fatevene una ragione, siete invecchiati e non tutto ciò che credevate giusto lo è anche per i vostri figli.
Limitatevi a fare i nonni, andate a prendere i pupi a scuola, portateli al cinema, e regalate loro immensi giochi che terrete a casa vostra che sarà sicuramente più grande e meno piena di lego e barbie.
Il fatto che i vostri figli siano cresciuti senza turbe non rende i vostri consigli universalmente giusti, specialmente se i riceventi pensano che siano delle enormi cazzate.

I figli vanno aiutati, non soffocati, vanno ascoltati e non giudicati, e se non siete capaci mi dispiace per voi.
Ecco l’ho scritto, ora mi sento meglio.Solo un pochino.

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