La favola splatter di Sofia.

Immagino già il suo futuro.
Frequenterà una di quelle scuole d’arte dove impari a disegnare fumetti, passerà un anno sabbatico a Shangai, e tornerà con una collezione manga e i capelli rosa come la sua barbie fashionista facendomi sentire un vecchio esemplare di triceratopo.
O magari la accompagnerò pure io, e parteciperò ad uno di quei giochi di ruolo che vanno tanto da quelle parti travestendomi da Sailor Moon; in effetti questa prospettiva mi piace di più 😉

Questa premessa per dire che Sofia, per il suo sesto compleanno si è auto-prodotta un biglietto di auguri, e mi ha dettato la sua favola.
Ora se non l’avessi partorita con dolore, tanto dolore, potrei anche pensare che nel suo sangue ci sia un po’ di Quentin Tarantino, ma visto che non è così, mi sa che è “Tim Burton inside” e mi piace. Al diavolo le gonne con i fiori, voglio una figlia rock!

Comunque visto che se non pubblico qualcosa di suo, non avrà abbastanza materiale per odiarmi durante l’adolescenza, ecco la favola che mi è stata dettata, e che io ho scritto senza modificare nulla (noterete una forte contaminatio con Rapunzel).

C’era una volta,
una meravigliosa principessa che stava nel suo castello, e poi stava guardando al balcone se arrivava il suo bellissimo principe. Ed era arrivato e gli disse:
” mia amata principessa, mi vuoi sposare”?
e lei rispose
“si, ti voglio sposare”.
Poi iniziarono le bellissime nozze, poi arrivò una strega che disse:
“voi sarete condannati a morte”

La principessa con il suo potere bellissimo dei suoi capelli disse:
“voi diventerete vecchia stasera, poi proprio stasera cadrete dal castello e morirete.

Poi la principessa arrivò dentro al castello della strega, poi prese un mantello, e poi glielo buttò addosso alla strega per non vedere il cadavere.

Adoro le favole splatter, quasi quasi la perfeziono e ci faccio un best seller!

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