Ode alla mia spiaggia ed ai miei dì

Ho visto cose che voi umani
non potete immaginare,
Costumi bianchi trasparenti
Indossati da orridi esemplari
E se la cosa non bastasse
Alla di lor donna di classe
Piace per costume
un filo interdentale.
O tuo Dio del buon gusto
Ma perché devo vedere
tanto sfoggio di sedere?
E i bambini sulla spiaggia
Non fan altro che sollevare
della sabbia un gran quintale
mentre le loro genitrici
sotto l’ombra a conversare
se ne fregano beatamente
e noi giù ad imprecare.
Io lo so che la bellezza
della vasta umanità
nasce anche dalla Sua diversità,
ma perché non posso avere solo un po’ di educazione
e gustarmi in Santa pace
il mio amato ombrellone?
Io lo so cosa direte
Ecco qua la criticona,
Ma vi giur che come comare
Sono proprio una cialtrona.
Io non voglio regole ferree
Perché rattristano i miei dì,
Vorrei soltanto poter dire
Ma che bello il mare qui.