A dieta.

Non si chiudono i pantaloni. E’ una tragedia perché devo ricorrere alla mia scorta di jeans più grandi e mi deprimo.
In più mi sento male, sono sempre stanca e con poca energia, e visto che in fondo settembre è come un inizio di anno in un certo senso, ho deciso di riprendere a fare una dieta più equilibrata.
Iniziare qualsiasi dieta non è il mio forte lo ammetto, sono vittima delle tentazioni e crollo miseramente di fronte ad un foglietto di pizza da asporto. Guardo quel foglietto e lo so che non dovrei, ma come un adolescente di fronte ai divieti, decido di ignorare la vocina nella mia testa e mangio.

In più i nani non sono famosi per non lasciare nulla nel piatto, e non avendo un cane, il più delle volte passo e finisco io il tutto. Risultato, vedi sopra.

Che poi a me neanche piacciono tante cose che mangiano, come la pasta al sugo che proprio detesto, ma in momenti compulsivi mangio ugualmente.

Ma la ragione principale per smetterla di mangiare male è che ne sento il bisogno, ho voglia di svegliarmi al mattino e avere energia, non sono brava ad affrontare la giornata con la lentezza di un bradipo, visto che a giorni dovrò buttare dal letto una figlia che ancora non riesce a svegliarsi presto la mattina. Mi vedo già perdente in questa battaglia, mi immagino già urlante alle 7 di mattina perché lei non si vuole alzare. Devo inventarmi qualcosa o perirò nella battaglia con la sveglia.

Intanto inizio dalla forma fisica, e dalla colazione, ho eliminato i latticini e i biscotti per abituarmi gradualmente a riprendere macrobiotica, che è l’unica cosa che mi fa stare bene.
E speriamo bene.

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