Back to school

Questo post l’ho scritto in cucina, sul mio taccuino a righe, durante una pausa tra la fattoria con i legnetti, la merenda con “qualcosa di buono”, la barca nel lavandino con la schiuma, e un litigio che non ho capito bene generato da quale strane motivazione.
Sto qui piegata e ingobbita su questa sedia, e sogno il momento in cui la sveglia suonerà presto ed io dovrò accompagnare i piccoli a scuola. Ed allora inizieranno le mie vacanze.

Mi godrò i primi giorni andando lentamente, decidendo i tempi in cui fare le centinaia di cose accumulate, mangiando senza cucinare per almeno un pasto al giorno, e senza dover giustificare una sosta al bagno più lunga di 35 secondi.

Perché le vacanze delle mamme, lo sono fina alla curve, sono vacanze relative. Le mamme non vanno veramente in vacanza perché per tre mesi sono nano munite h24.
Io vi ammiro voi che scegliete l’homeschooling, io non ne sarei capace. O magari anche si ma scapperei alle Cayman dopo sei mesi 😉
Io li amo, li adoro, ho scelto scuole in cui potessero frequentare solo fino all’ora di pranzo (volendo), ma basta.

Ho bisogno di :

  • Giubbotti
  • Zaini e galoscie
  • Riunione scolastiche
  • Pomeriggi sportivi
  • Feste di compleanno.

Ma principalmente ho bisogno di attimi solo per me, ne sento fisicamente il bisogno.

W la scuola! Ma quando inizia????