Famiglie gay? Perché no?

“Papà perchè ti sei innamorato di un uomo e non di una donna?”
“perchè  Manlio mi piace molto più di ogni altra donna e uomo che abbia mai incontrato”
” ho capito”

Questo è il finale di una bellissima testimonianza pubblicata ieri su Pubblico, una storia delicata e piena di amore,quasi commovente, ma soprattutto una storia vera.
La storia la racconta un ragazzo, sposato, padre di tre figli grazie alla maternità surrogata, e gay. E’ una storia di amore, una storia di scelte coraggiose, una storia di vita.

Ora voi sapete tanto di me, sapete che ho una famiglia “normale”, ma mai ho pensato che la mia fosse il modello di famiglia da seguire. Sicuramente è il più semplice.
Lo so che questo è un argomento particolare, so che è giusto che ognuno decida per sé, ma quello che non capisco è perché alcuni debbano decidere per gli altri.
Chi siamo noi per decidere quale famiglia è giusta e quale non lo è? Le famiglie tradizionali sono le più frequenti è vero, ma chi mi da il potere di decidere che una coppia che si ama, anche se dello stesso sesso, non può avere gli stessi miei diritti di coppia normale?

Che poi scusate, ma a voi cosa cambierebbe? Estendere i diritti non vuol dire indebolirli, vuol dire solo allargare la possibilità di essere felici a più persone.
Il nostro essere genitore, marito e moglie, non viene sminuito se il diritto viene esteso ad altri.

Qual è la paura che pervade tutta questa discussione? Che sia innaturale crescere con due papà o due mamme? Che i figli ne risentirebbero troppo?
I figli sono il frutto dell’educazione che ricevono, tutti noi lo siamo, e i pregiudizi altro non sono che frutto di ignoranza. I figli di gente chiusa cresceranno ottusi, i figli di musicisti conosceranno sicuramente più artisti di quanto ne possa conoscere io. E i figli di genitori omosessuali? Sicuramente cresceranno con il rispetto verso gli altri, rispetto che invece manca a tante persone che si riempiono di belle parole, ma restano ben arroccate sulle loro posizioni.

Ma lo stato laico della costituzione dove si dovrebbe vedere? Perché io davanti a certe leggi tutto vedo eccetto che laicità.
Fioroni in una bella intervista di Tommaso Labate, afferma che il bene possibile è meglio del meglio impossibile, ma io non mi voglio accontentare di questo. Io voglio crescere i miei figli in una società in cui tutti hanno gli stessi diritti, una società giusta in cui dire o non dire di essere gay non dovrebbe neanche essere valutato, perché l’importante è chi si è, non chi si sta.

Guardatevi in giro, quante famiglie vedete?
Io ne vedo tantissime.
genitori separati,
padri inesistenti,
ragazze madri che vivono con la nonna,
coppie che si vedono solo la domenica,
figli che crescono con i nonni.

Queste non sono forse famiglie diverse da quelle “tradizionali”?

Ed allora parliamone, non aspettiamo di subire le leggi, cerchiamo di cambiare solo un pochino le idee vetuste che sono l’anima di decisioni politiche. Non è facile, ma da qualche parte bisognerà pure iniziare no?

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