Lezioni di mammità

Chiunque frequenti un parco giochi o lo abbia frequentato, sa che è un luogo che insegna molto.
Mentre i bambini giocano cercando di accecarsi con la sabbia, e scendendo sullo scivolo di testa, le mamme sedute tengono corsi di psicologia e pedagogia avanzata.
Certo sono la minoranza, ma quelle che si cimentano in queste splendide lezioni di mammità sono capaci di regalare delle splendide perle di saggezza.

L’altro giorno una mamma seduta accanto a me ha detto alla figlia:

Essere nel giusto ti permette di giudicare le altre persone”

Ed io me la sono voluta segnare questa chicca, non potevo rischiare di dimenticarla no?
Sorvolando sulla frase in sé che io trovo agghiacciante, perché se ci sta una cosa che io cerco di insegnare è di non giudicare gli altri, ma perché diavolo la gente non capisce che non sono questi insegnamenti quelli con cui si devono educare i giovani di domani?

Mi chiedo quando certi ragazzi diventano totalmente mancanti di rispetto verso gli altri, quando iniziano a non curarsi più delle conseguenze delle loro azioni.
E ovviamente la conclusione è che è un percorso che inizia i primi anni di vita, quando le loro madri se ne fregano di insegnare queste cose, ed invece del rispetto per gli altri, spingono i propri figli verso un individualismo che non può che peggiorare negli anni.

Ora, io credo che tutti noi vogliamo preparare i nostri figli ad affrontare le difficoltà che sicuramente si presenteranno, tutti sogniamo un figlio che non si faccia abbattere dai problemi e li affronti con coraggio e forza, ma perché insegnare loro che gli altri non contano, o perlomeno contano meno?

Il rispetto è la base di tutto, il parlare e l’ascoltare gli altri, anche se non ne condividiamo idee e comportamenti, è la base dell’interazione sociale.
Basta poco.
Basta volerlo.

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