Operazione compiti

Siamo già alle prese con i compiti, ogni pomeriggio si tirano fuori i quaderni e si iniziano a completare pagine, cerchiare vocali e unire puntini.
Ordinaria amministrazione per tutte le mamme alle prese con la scuola elementare, ma quanti voi sono alle prese con la lentezza unita alle lamentele?
Non so se anche a casa vostre sono partiti gli sbuffi, qui sono giornalieri.

“mamma sai qual è la mia più grande malattia? I compiti.”


“mamma io non andrò al liceo perché odio fare i compiti”” mamma perché mi fai questo? Io non ho voglia e sono stanca a morire”

Insomma qui le scuse vanno alla grande, e la mia pazienza galoppa già ad una velocità sostenuta, ma d’altronde la capisco, immagino che, anche se non lo ricordo, iniziare la scuola elementare sia un trauma, forse la prima vera sfida da grande che un bambino ci trova ad affrontare.

Comunque sfida o non sfida i pomeriggi sono lunghissimi, ma io già immagino con il sorriso quando inizierà a leggere, quando in libreria scandirà i titoli e mi chiederà se può comprare qualcosa.

I bimbi hanno la loro bellezza ad ogni età, sono batuffoli da coccolare appena nati, e sono piccoli interlocutori curiosi crescendo. Ogni stadio è affascinante, ed io ho sempre ammirato chi, come le maestre, è capace i insegnare loro la magia della lettura e della scrittura.

Mi auguro solo che nella sua lunga carriera scolastica incontrerà non solo insegnanti, ma maestri di vita, che le sapranno trasmettere quella gioia del sapere che è la spinta autentica della conoscenza.

Per ora speriamo di superare la fase delle lettere in corsivo indenni, di iniziare a integrarmi nel club delle mamme di scuola, e superare il record di compleanni possibili al mese.

Perché pure io ho dei compiti da fare, mica me ne sto con le mani in mano 😉