Cucina macrobiotica #lezione 1

Sabato ho frequentato la seconda lezione del corso di cucina macrobiotica e spero che siate un po’ curiosi di condividere con me qualche piccola e semplice nozione per avvicinarsi a questo modo di cucinare.

Ho frequentato il primo corso una decina di anni fa, e in tutto questo tempo sono successe un’infinità di cose.
Intanto grazie alla macrobiotica ho una famiglia, avendo conosciuto mio marito seduta al tavolo sociale, e poi ho capito che cibo e salute sono strettamente correlati.
Lo so che lo dicono tutti, ma fin quando non si prova il benessere che un piatto può regalare non ci rende conto fino in fondo di quanto sia vero.

Le cose da dirvi sono davvero tante e le dividerò in vari post, ma vi dico il concetto che sta alla base di tutto

Il cibo è vita.


Tutto ciò che noi mangiamo fa di noi quello che siamo, ed ogni cibo ha la sua energia.  Non si può pensare di mangiare bene solo ogni tanto perchè il nostro corpo ha sempre bisogno di essere nutrito in modo equilibrato.
Mangiare seguendo una dieta macrobiotica non vuol dire mangiare cose strane, vuol dire mangiare in maniera semplice e gustosa ma molto equilibrata, imparando ad apprezzare il gusto dei cibo al naturale.

L’importante è variare, sia con il varietà dei cibi, che con la cottura, e consumare solo verdura di stagione e biologica, e i cereali il più possibile non raffinati.
Le verdure sono fondamentali, e specialmente per chi abita in una grande città, hanno la funzione ossigenare il sangue.
Ho trovato questa cosa bellissima, l’idea che la verdura possa far respirare meglio io mio corpo ha un non so che di poetico, non trovate?

Tutto ciò che pensiamo sia un perdita di tempo esagerata la facciamo per la nostra salute, la salute non ha tempi brevi, il cibo agisce sul nostro corso come un rivolo di acqua che costantemente ha effetti sul nostro corpo.
Ora lo so che quasi nessuno ha la possibilità, ed anche la voglia, di stare le ore in cucina, ma l’importante è iniziare e poi tante cose verranno da sole, le abitudini inizieranno a radicarsi, e tutto sarà più facile.

Un pasto tipo dovrebbe essere composto dalla metà dai cereali, l’altra metà dalle verdure cotte, e un percentuale del 7/8% di proteine, siano essere vegetali o derivate da pesce e carne.
I condimenti sono fondamentali perché oltre a dare sapore equilibrano tutto il pasto. Se si userà un po’ più di olio per saltare le verdure si aggiungerà un po’ più di sale, mentre nei cerali e nei legumi il sale aggiunto è un pizzico soltanto.
Si usano molto i cibi fermentati, perché ricchi di enzimi che fanno benissimo all’intestino, e ottimi alleati nell’insaporire i cibi.
I più usati sono il tamari, la shoyuo, il miso, i crauti, l’agro di riso

Un grande aiuto viene dalla pentola a pressione che permette di accorciare notevolmente le varie cotture, e ci permette di cucinare più pietanze insieme.
In macrobiotica spesso le cotture vengono fatte per assorbimento dell’acqua, e così facendo, i cibi vengono cotti in maniera ottimale.

La prima lezione del corso abbiamo cucinato un piatto semplice tipo che vi renderà l’idea di quello che dovrebbe essere un pasto.

Zuppa con cous cous, cipolla, bieta e carota
insalata di miglio con olive
riso integrale con cime di rapa
insalata con crauti
ceci
cavolo cappuccio, cavolo nero e cavolo cinese saltato.

Cucinare tutto ad ogni pasto è per quasi tutti impossibile, ma è possibile cucinare la mattina il riso e mangiarlo in giornata, così come i legumi.
Le verdure invece è meglio cucinarle sempre al momento.

Ma soprattutto è necessario amore, che sembrerà una cretinata, ma è così.
Ciò che noi cuciniamo sente la nostra energia, e certo ci possiamo non credere, ma una cosa cucinata con il cuore riesce sempre bene e quindi una piccola verità ci sarà 😉

Alla prossima lezione :)

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