La giusta distanza tra genitori e figli.

Anni fa lessi una poesia di Gibran

I vostri figli non sono figli vostri.Essi vengono attraverso voi ma non da voi,e sebbene siano con voi non vi appartengono.Potete donare loro il vostro amore ma non i vostri pensieri.Poiché hanno pensieri loro propri.

una di quelle che ti rimangono impresse perchè dicono un pensiero semplice ma immenso.
Diventando madre sono tanti i pensieri che nascono, ma prima di essere madre sono una figlia, ed oggi volevo condividere con voi alcune riflessioni.

Durante il corso prematrimoniale, un bravissimo prete, uno di quelli che quando si incontrano possano anche cambiare la vita, ci parlò del matrimonio e ci disse che non può esistere un rapporto sano se uno dei due è sbilanciato verso la famiglia di origine. A me questa cosa fece sorridere perché non capii subito il senso di quelle parole.

Non capivo perché in una coppia, due persone adulte che scelgono di stare insieme e costruire qualcosa, debbano farsi influenzare da “esterni”
E dopo tanti anni ho capito che succedeva anche a me, mi capitava di pensare “chissà che diranno i miei genitori o i miei suoceri?”.

Poi la svolta.
Ho capito che questa cosa non mi rendeva serena, che non ero del tutto me stessa, con loro e con gli altri perché preoccupata di un eventuale giudizio, ed ho deciso di cambiare, ho deciso di iniziare un percorso con me stessa, un percorso di auto-convincimento sulla  necessità di essere io, senza finzioni o problemi legati ad un’eventuale critica.
Non è stato facile ma ora mi sento bene, perché so che le mie scelte, sono solo mie,  e non prese pensando alle reazioni degli altri.

E come si fa con i figli?
Come si educano al rispetto di loro stessi, cercando di conciliare quello che noi pensiamo sia giusto con l’educazione alla libertà e all’indipendenza di pensiero?
La mia grande piccola donna inizia a manifestare in maniera decisa il suo carattere e le sue idee, ed io delle volte ho paura di esprimere con troppa forza la mia opinione.
Come decidere il livello di indipendenza dei figli? La distanza giusta ma non troppo marcata tra noi e loro?

L’altra sera si parlava tra amici, ed è venuta fuori l’idea che forse una frequentazione troppo assidua con i propri genitori non faccia bene all’indipendenza della coppia, che magari inconsapevolmente ci si lasci influenzare da quello che pensano e dicono.
Non lo so, non sono sicura, ma credo che con certi genitori la possibilità che avvenga sia elevata, specialmente con quelli che continuano a vedere i figli non come adulti ma sempre e comunque figli.
In questo caso come comportarsi? Allontanarsi un po’ può servire? O forse è una lavoro che va fatto a monte, un progetto a lungo termine con se stessi?
Io propendo per la seconda, anche se molto spesso anche la prima è necessaria.

Che ne pensate? E che rapporto avete con i vostri genitori, o con chi vi sta più vicino?

post signature