Modello mamma #1

Ma quanto mi piace infilare in categorie le cose che vedo?
La risposta è tanto.
Mi diverto a pensare in quale gruppo metterei quel comportamento, a come la prenderebbe la persona, a cui ovviamente non lo dico 😉

Prima di iniziare voglio precisare che mi riferisco a fatti realmente accaduti, e non sono coincidenze.

La mamma ansiosa-ipocondriaca

La mamma di questa categoria è abbastanza frequente in natura, se c’è un pericolo nel raggio di un km lei lo avvisterà con una prontezza degna di un predatore.
Nessun accorgimento è mai abbastanza per lei, che ha comprato i copri prese elettriche un attimo dopo il test di gravidanza positivo.
Conosce a memoria le statistiche più aggiornate sui possibili incidenti domestici, e non esiste un solo spigolo in casa non coperto da gommapiuma.
I figli generalmente sono i più vestiti del parco, esibendo maglie in caldo cotone quando gli altri sono in maniche corte, perché quella leggera brezza può colpire la gola.
Spesso è ipocondriaca, ragion per cui quello che te è una semplice tosse, per lei è un focolaio di tisi.
La sua borsa è in realtà un kit del pronto soccorso camuffato bene.
Al mare i figli non indossano i braccioli ma i giubbini di salvataggio omologati per una crociera nel triangolo delle bermuda.

Se ai tuoi figli non capita niente è solo perché sei terribilmente fortunata, e un qualche angelo custode fa il lavoro che tu non stai facendo.

Ogni cosa che la progenie ingerisce viene quasi ridotta in polvere per paura che un boccone possa andare di traverso, e questo solitamente continua almeno fino ad inizio liceo.
Al parco la si riconosce perché si comporta come il bodyguard di Tom Cruise non lasciando mai il piccolo libero di autoaccecarsi con la sabbia.

Niente animali domestici perché portano malattie, e se gli altri bambini non hanno preso una rara malattia tropicale è pura fortuna.

Le altre mamme, neanche a dirlo, sono catalogate come degeneri.


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