Piccole idee di microeconomia ed un nuovo lavoro.

Perché andare all’ufficio di collocamento se posso tranquillamente ottenere lo stesso risultato stando seduta sul divano a parlare con mia figlia?

Lei ha le sue idee sul tutto, anche sull’economia e sul lavoro della sua mamma.
A bene pensare spesso i bambini hanno delle idee migliori degli adulti, non hanno sovrastrutture m ed ogni loro ragionamento ha una logica, molto spesso inconfutabile.

Secondo nana senior è da “stupidi” vendere le cose con un prezzo troppo alto, perchè così sono poche le persone che possono comprarlo. Molto meglio invece vendere la qual cosa  per pochi soldi così tutti sono contenti, e tutti hanno la cosa che vogliono. Non fa una piega direi.

Cosa mai si può rispondere ad una bambina di 6 anni che espone questa sua teoria, un po’ marxiana diciamo? Io non ho trovato nulla da risponderle perché in fondo la condivido.
E’ bella l’idea di una società senza differenze, una società in cui l’avere non è un problema.
E se i bambini da piccoli non concepiscono naturalmente le differenze invece presenti nella società, la colpa è nostra che le facciamo passare per normali perpetrandole?

Mi chiedo se sia giusto educarli ad un pensiero diverso, oppure se fare troppo i bastian contrari non sia invece negativo per loro, per i rapporti che poi hanno con i coetanei. La domanda è sempre quella, è utile a noi o a loro fare i Don Chisciotte? Le nostre battaglie ideologiche è giusto o sbagliato trasmetterle anche a loro?
Per quanto mi riguarda la risposta sta sempre nel mezzo.

Ma non vi ho ancora parlato del mio nuovo lavoro.
Mia figlia ha idee molto chiare: io devo lavorare a casa perché così il pomeriggio stiamo a casa insieme; sono una cuoca di pizza fantastica quindi dovrei fare la pizza cuoca; sono brava a fare i vari lavoretti quindi mi devo aprire un negozio su internet dove venderli, ovviamente ad un euro l’uno perché altrimenti non è corretto.

Che dite faccio la choosy o la accontento?

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