Quando su Facebook arrivò il freddo

Ci pensate mai a quanto Facebook sia entrato nelle nostre vite? A quanto sia normale pronunciare questa parola mentre parliamo? Ormai per chi è iscritto, fa parte del quotidiano controllare la bacheca per vedere le ultime novità, e se per caso non sei iscritto finisce pure che ti perdi la cena degli amici del muretto di quando avevi 14 anni e i brufoli.

Nascono amicizie, nascono amori (si anche quelli), ci si informa e si ride. Io mi diverto a commentare, a ridere di cavolate, perché il lato gioioso della vita è quello più divertente. Se si riesce a non esagerare, e non sempre è facile, a non stare sempre attaccati per vedere chi ha mangiato cosa e la temperatura mattutina in quel di Monaco, io lo trovo uno bellissimo strumento di interazione sociale.

Certo c’è un però. Ci sono degli status che non si possono leggere, e sarò pure un’antipatica sciura di paese lo so, ma proprio mi urtano.

Siamo a ottobre, ha fatto caldo fino a tre ore fa, abbiamo portato le infradito fino a ieri mattina, poi finalmente arriva il freddo e che succede? Lamentele sul freddo? Eh no, non ci sto. Abbiamo sudato quando in certi paesi erano già con i piumini, al sud sono andati a mare fino alla scorsa domenica, e finalmente, quando arriva il normale freddo autunnale tutti a lamentarsi?

Non vi hanno insegnato a scuola l’esistenza delle quattro stagioni? E non vi hanno pure detto che solo certi uccelli migrano in cerca del caldo nel periodo invernale? Ecco, visto che lo sapete, riducete le lamentele per il freddo appena arrivato e indossate un bel piumino che è meglio.