I falsi miti del matrimonio

L’altra sera io e marito stavamo sul divano, che ormai è divenuto un luogo culto in questa casa, ( avendo noi una vita sociale vicina allo zero) e alla tv io stavo guardando un pezzo di un balletto dell’opera di Parigi, al che mio marito mi guarda e dice “ecco cos’è il matrimonio, accettare di guardare un balletto mentre trasmettono una partita da non perdere.”

Ed è proprio vero, il matrimonio è frutto di compromessi continui, dalla rottura di vecchi equilibri e dalla costruzione di nuovi. Nulla deve essere fermo all’idea originaria di matrimonio, perché il più delle volte si tratta di un’idea falsata.

Prima di sposarci abbiamo frequentato il consueto corso prematrimoniale che di classico aveva poco, essendo tenuto da un prete che ha fatto della cura della famiglia lo scopo del suo sacerdozio, e ci ha parlato del matrimonio come pochi fanno, con un occhio diverso perché anche critico, prospettando le difficoltà naturali che sarebbero arrivate, ma anche il modo per superarle, cioè con amore e tenacia.

Stare insieme ad una persona non è facile, non lo è affrontare i problemi, e non è vero che basta l’amore; l’amore è la base, sono i blocchi di cemento con cui costruire le fondamenta, ma poi ci vuole tantissima dedizione, è una casa che va curata, va riparata se qualcosa non va, e va coccolata perché ci rispecchi veramente. Non esistono regole a parte quella che bisogna crederci, ma una cosa è sicura, anche le più belle storie d’amore affrontano dei problemi.

Stare insieme e costruire qualcosa come una famiglia è bellissimo e totalizzante, ma anche faticoso; è appagante ma richiede sacrificio; dona grande felicità ma richiede impegno.

Sapete qual è la frase che più odio? “Lui è cambiato”, balle! La colpa semmai è nostra che al culmine del nostro innamoramento non siamo riusciti a valutare in maniera obiettiva i difetti; le persone non cambiano, semmai smussano o acutizzano certi lati caratteriali, quindi quando noterete i primi difetti non pensate che tanto poi passeranno perché non è così. Una persona si ama con i pregi e anche con i difetti.

Il nostro secondo appuntamento lo abbiamo passato dentro una sala giochi, a divertirci come dei matti, ridendo e scherzando per delle ore, mi posso io arrabbiare adesso se in salone abbiamo Xbox? A vole ci gioco io, a volte mentre lui gioca faccio altro. Ma lo sapevo.

Amare vuol dire anche accettare la mia pigrizia, la mia testardaggine, il mio volere sempre più coperte, e sapere che io sono quella che sono anche per questo. E marito ci riesce alla grande.

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