La ricetta della pasta madre fatta in casa.

Io lo sapevo che sarei crollata, lo sapevo quando leggevo nelle varie ricette quell’ingrediente magico che è la pasta madre e mi veniva voglia di usarla. E due volte me l’hanno pure regalata, ma non sono stata abbastanza brava, e si è suicidata non ritenendomi all’altezza di tale compito.
Ma io mica demordo, io sono stata buona e tranquilla fino a quando al corso di cucina non ce ne hanno parlato, e mi hanno spiegato come usarla e mantenerla nel migliore dei modi.
Parlando con tante che la custodiscono gelosamente in frigo, e la usano in mille e più preparazioni, il trucco è l’amore. Quindi visto che io di amore non difetto, non potevo farmi scappare questa opportunità e ci ho riprovato.
Nel mio frigo da un mese vive “Viola” la pasta madre di famiglia 🙂
Mi piace considerarla di famiglia perché in realtà non muore mai se conservata nel modo giusto, e quindi è un lievito che può durare per anni. Trovo bellissima l’idea che ci sia una cosa così viva, e legato ad antiche tradizioni, quando il pane si faceva in casa, e di chimico ci stava ben poco.

Se avete qualcuno che ve la regala potete evitare di fare questo procedimento, ma se non conoscete nessuno ” spacciatore”, la pasta madre la potete fare in casa.
Prendete un recipiente di vetro ed unite un cucchiaio di farina ed uno di acqua; ripetete questo procedimento per due settimane, sempre con le stesse quantità, e tenendo la pasta madre fuori dal frigo.
Passate le due settimane, si mette la pasta madre ottenuta in frigo e si rinfresca ogni 2-3 giorni.
Per effettuare il rinfresco calcolare più o meno un rapporto di 1 a 2, quindi 1 cucchiaio di farina e due di acqua, che aggiungerete alla pasta già conservata in frigo. Comunque l’importante è la consistenza che deve essere piuttosto liquido e formare delle bollicine, che sono indice del processo di lievitazione. 
La cosa ideale è utilizzare farina biologica e acqua di fonte o minerale, così la vostra pasta madre sarà il più naturale possibile 🙂
La pasta madre è attiva dopo le prime due settimane, e calcolate che se dovete utilizzarla per qualche ricetta, prima dovete prenderne la parte necessaria, e solo dopo procedere con il rinfresco.
Le ricette con la pasta madre sono più leggere, e necessitano di più tempo di preparazione. Io per la pizza ad esempio ho calcolato 3 ore abbondanti di lievitazione, ma vi assicuro che la differenza l’hanno sentita tutti quelli che l’hanno mangiata.
Vi ho incuriosito un pochino? Qualcuno di voi già la usa?