Nella casa vuota

Ieri è stata una giornata impegnativa, uno di quelle che ti impegnano mentalmente molto più che fisicamente, e ve ne parlerò tra qualche giorno perché ho bisogno di trovare le parole giuste.

Sono tornata a casa, una casa vuota perché i bimbi stavano dai nonni, e nel silenzio pomeridiano, ho pianto di gratitudine, ho pianto da sola in maniera silenziosa, quei pianti che fanno bene all’anima, e l’ho fatto perché spesso non ci accorgiamo delle nostre fortune, e non perché siamo insoddisfatti, ma perché non le vediamo impegnati come siamo nel nostro quotidiano.

Ho aspettato che i piccoli tornassero ed ho passato tutto il pomeriggio a giocare con loro, senza distrazioni, cucinando una cosa che non mi portasse via tempo, e li ho baciati e coccolati, e mi sono sentita viva. Viva e felice. Li guardavo e pensavo che certi momenti non tornano più, vanno vissuti senza rimandare, vanno apprezzati fino in fondo.

Quante volte permettiamo a cose di poca importanza di condizionare le nostre giornate, e quanto questo è sbagliato. Il nostro quotidiano è la nostra vita, il nostro presente e il nostro futuro, e solo amandolo e vivendolo al massimo possiamo essere felici.

Auguro a tutti voi una giornata felice 🙂