Pasta con calamari e cavolo nero cotta in pentola a pressione

Questa pasta si può definire un esperimento perfettamente riuscito.
La prima volta che l’ho vista fare, al corso di cucina macrobiotica, mi è sembrata strano pensare di cucinare la pasta con la pentola a pressione, ed ero molto diffidente della sua riuscita.
Invece non solo si è cotta al punto giusto, ma è venuta buonissima, tanto che l’ho rifatta e riproposta a due genitori molto scettici, amanti della pasta “tradizionale”.
Secondo me tanta parte della buona riuscita di un piatto è data dall’utilizzo di ottimi ingredienti, io ho usato pasta biologica, di un ottimo grano e cavolo nero biologico, e il calamaro era freschissimo.

Ho cucinato questo primo piatto con paura, immaginandomi già in macchina verso la rosticceria più vicina, ed invece tutto è riuscito alla perfezione e mia madre si è segnata la ricetta!
Ingredienti:
 
300 gr di totani o calamari
qualche foglia di cavolo nero, direi un cespo piccolo
200 gr di pasta
700 ml di acqua
una presa di sale
olio
Si puliscono e si tagliano i totani in pezzetti piccoli, si mettono in pentola a pressione con l’acqua e il sale per circa 30 minuti dal fischio.
Una volta scesa la pressione, si apre il coperchio, si riaccende il fuoco e si fa riprendere il bollore.
Intanto si pulisce il cavolo nero, eliminando la parte fibrosa in mezzo, utilizzando quindi solo le foglie morbide tagliate grossolanamente, e si aggiunge nella pentola insieme  ai totani e alla pasta quando l’acqua ha ripreso a bollire.
Si chiude il coperchio e dal fischio si fa cuocere altri 10 minuti.
Una volta cotta si aggiunge olio e sale e si lascia insaporire per qualche minuto.
Buon appetito :)