Riordinare casa con il metodo “to do list”

Quando non si è geneticamente portate per essere perfette donne di casa bisogna cercare di sopravvivere, ed il fatto che io sia interessata ad altro è molto evidente in questi giorni di presenza materna. Ha pulito posti che io neanche sapevo di avere, e l’ha fatto con piacere. Ha aperto l’asse da stiro con una voglia irrefrenabile di svuotare la cesta ( detta anche buco nero) dei panni da stirare.

Non ci sta niente da fare, se anche io volessi diventare come lei non ci riuscirei, non mi va, non ci sono spiegazioni più efficaci.

Il fatto che io non trovi divertente una cosa non mi fa accedere al diritto di non farla, anche perché anche a me la casa ordinata piace, fosse solo per ritrovare le mie cose 😉

Vi avevo già parlato del metodo flylady che io trovo perfetto anche se un tantino inquietante con quel suo “shine your sink”, ma riconosco che non a tutte possa andare.

Non so voi ma io ho notato che se devo fare qualcosa e la scrivo, tendo a farla nonostante i mille impegni che si possono accavallare, e quindi quale migliore esperimento tentare anche con le pulizie domestiche?

La “to do list” funziona in maniera elementare, basta prendere un foglio di carta e segnarci sopra la lista di cose che si vogliono fare, fosse anche il fatto di lavare un bicchiere. La lista non deve essere lunga per non scoraggiarvi, e semmai vi dovesse avanzare del tempo, potete sempre creare un nuovo elenco.

  • Rifare i letti
  • Lavare i piatti della colazione
  • Lavare il bagno
  • Riordinare la sedia-armadio
  • Svuotare e stendere la lavatrice

Questa potrebbe essere una delle mie liste, e quando la faccio svolgo sempre quei compiti che mi sono prefissata, perché in caso contrario mi sento in colpa con me stessa. Mi sembra di farle un torto a non rispettararla, e giuro che funziona!

 

Buon ordine 🙂