Murphy non mi avrai

Questa settimana è una delle più incasinate dell’anno, tra regali, scadenze, recite e via dicendo, ed io cosa faccio? Mi ammalo ovviamente. Adesso sono a letto, con la febbre e un mal di testa lancinante, e penso a tutte le cose che dovevo fare stamattina, e che non ho idea di quando potrò fare. Forse è il corpo che ha bisogno di riposo, e sa che l’unico modo è farmi ammalare; ma prendiamo il lato positivo della cosa, me ne sto a letto, in silenzio, a pensare, progettare, e se riesco, anche a leggere.

Sono almeno due anni che non riesco a fare una passeggiata al centro, per vedere le strade addobbate, le vetrine sbrilluccicose, il babbo natale con cui fare la foto con i bambini. Mi piace l’atmosfera natalizia, le canzoni a tema, le luci dell’ albero, ma non sopporto la confusione, e Roma in questo periodo diventa una città quasi invivibile, con traffico ovunque, gente che prende la macchina anche per buttare la spazzatura, e centri commerciali pieni da non credere.

Vorrei andare almeno una volta in quei posti dove tutto grida “natale”, che ne so, magari in Lapponia, dove ci stanno queste casette di legno con la neve, e pure la carta igienica addobbata. È vero che lo spirito natalizio bisogna averlo dentro, ma una bella cornice non guasterebbe, mentre io vedo poca voglia di festeggiare, e solo una grande corsa al regalo.

I nostri ritmi sono così veloci che ci dimentichiamo spesso quali sono le cose che ci fanno felici, intenti come siamo a non arrivare in ritardo, ad andare all’ennesima riunione, a fare la spesa e mettere a posto casa. Ma spesso non pensiamo che tanti momenti passano e non tornano più, e quando ci guarderemo indietro ci accorgeremo di non averli vissuti in pieno, ma allora non potremmo farci nulla. Quest’anno invece voglio arrivare alla sera della vigilia ubriaca di festeggiamenti, in overdose di passeggiate, e non importa se farò qualcosa in meno in casa, voglio portare i bambini in giro, voglio far respirare loro e ricordare l’atmosfera del natale.

Devo solo guarire, e dimostrare a Murphy che mi piego ma non mi spezzo,e che non riuscirà a tenermi a letto!