Memoria storica, questa sconosciuta.

Il peggiore degli incubi, qui con la pagina dei risultati aperta mi chiedo come sia potuto succedere e poi ci arrivo.
Non avere memoria, votare per chi garantisce un favore, per chi pensa che la moralità sia una malattia infettiva, per chi non ha lungimiranza politica, per chi pensa al prossimo condono come all’opportunità per fare un viaggio, per chi non capisce che a volte va fatto un passo indietro e pensare che una x è davvero importante in certi momenti storici, ecco come è successo.

E’ successo che ha vinto la parte credulona, imbrogliona e faccendiera di questo misero paese. Un paese senza alcuna memoria storica, un paese in cui vince il più furbo, il più pronto a regalare semi a gente che non ha nemmeno un orto in cui piantarli. Sono polemica, arrabbiata, delusa, amareggiata e spaventata. E disgustata.

E che non mi veniate a dire che votare B. è votare a destra vi prego. Votare B. è avere una stima bassa di questo paese, una lungimiranza politica vicino allo zero e un senso della moralità inesistente. E già me le immagino le battute di chi crede di aver votato bene, di chi spinge anche me in una situazione sempre più grave, di chi affievolisce la speranza di poter lasciare ai miei figli un paese migliore di quello che ho avuto io. Chi dice di essere di destra e lo vota non ha capito un tubo di politica, di politica nel senso alto del termine, di quella meravigliosa cosa che è governare un popolo in democrazia e pensare e scegliere il bene comune.

Cosa spinge qualcuno a buttare il suo voto? La speranza che imbrogliare sia più facile, che non si paghi l’IMU? Qualcuno ha veramente messo una x pensando a questo? Ed allora vi meritate tutto e purtroppo avete condannato anche me a viverlo.

Adesso ci sprecheranno fiumi di parole sul perché ha perso la sinistra, sul perché ha vinto Grillo, su Fini non in parlamento; tribune politiche infinite, noiosi editoriali ed illuminati pensieri, qualche Gramellini superbo ed una rabbia serpeggiante.

E poi ci sarà lui, con ancora il potere di poter decidere il mio futuro, con ancora scene disgustose di mancanza di rispetto verso il genere femminile, ci sarà ancora la claque gongolante con i vestiti tutti uguali e gli sguardi sornioni mentre io mi ostino mi ostino a guardare il solito ballarò. Ci sarà la mia delusione sempre più grande, ma la voglia di credere che tutto possa cambiare non mi abbandonerà mai.

Comunque sappiate che vi odio cordialmente. Anzi vi odio e basta.

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