Prima io e poi il noi.

credits: Geomangio

Scrivo da sotto le coperte, alla flebile luce della lampada di sale che mi accompagna dall’università, i bimbi dormono da un pezzo, la lavatrice è stata stesa, il lavoro di domani pianificato e in casa si respira tranquillità. Credo che ci sia una congiuntura astrale che ha permesso ciò. Il marito sta sul divano a guardare una partita, ed io mi ritrovo a pensare che non vorrei essere in nessun altro posto che non sia questo. Certo un barlume di vita sociale gioverebbe alla coppia ma stiamo bene così.

Riflettevo che a volte tantissimi problemi sono autocreati ma non realmente esistenti, o meglio magari ci sono e non fanno stare bene, ma dipendono da una pressione sociale e da alcune aspettative che difficilmente troveranno la controparte nella realtà. Perché? Quando gli amori che duravano una vita sono diventati rari, quando si è diventati non più disposti a perdonare e comprendere? Quando l’io è diventato più importante del noi?

Amarsi è fondamentale e sacrosanto ma forse abbiamo perso la capacità di essere compagne e mogli. Forse vogliamo troppo, essere amate, comprese, avere una vita sociale, essere perfette e in forma, brave madri e bravi mogli, tutti sacrosanti diritti, ma che a volte dimenticano l’altro. Essere una coppia deve contemplare dei compromessi, l’amore è fatto di diritti ma anche di doveri.

Vogliamo il principe azzurro, le rose rosse come sorpresa ogni tanto, ma vogliamo anche aprire i barattoli da sole ed essere trattate come gli uomini. Noi siamo donne, e donne che si dovrebbero rispettare davanti allo specchio, e ci dovremmo amare sempre. Poi, solo dopo questo, possiamo amare un altro diverso da noi, solo rispettando il nostro essere donna e persona possiamo sperare di costruire una relazione giusta e che ci rende felici.

La relazione con un’altra persona è bellissima e ci completa, ma prima di tutto si parte da se stessi e poi si arriva al noi. Le storie spesso non funzionano perché arriviamo con un’idea dell’amore un po’ da romanzo rosa. Invece l’amore è quotidiano, è stare sul divano insieme ma facendo due cose diverse, magari maledicendo chi ha deciso che ogni giorno ci sia una cavolo di partita, è capire le difficoltà dell’altro ma essere indulgenti anche con se stessi.

Nulla andrà sempre bene, ma si potrà sempre volare vicini. Basta volerlo e crederci.

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