La felicità della settimana

Ieri di pranzo sono uscita per prendere mia figlia; il tragitto è breve ma io lo uso per mettere la radio a palla e cantare canzoni in inglese usando parole a caso. Capita, abbastanza spesso, che ci siano giornate di sole, e mentre guido e canto i miei occhi guardino il cielo azzurro terso. Op questo lo metto nei miei momenti di massima felicità. Annullo tutto, pensieri, paure e mi concentro su quell’attimo di niente di tutto, quell’attimo in cui ci siamo solo io, il sole e le note musicali.

felicità

Le nostre vite sono sempre di corsa, piene di paranoie, scadenze e problemi, ma sarebbe così facile ogni tanto fermarsi e riflettere che in fondo non ci vuole tanto per sorridere. In fondo la ginnastica dei sorrisi è la meno impegnativa che ci sia, ma regala grandi soddisfazioni. Serve un motivo per essere felici? Qual è il grado per misurare la soddisfazione delle nostra vita? Forse impegnarsi ad essere più gioiosi innesca un tale circolo virtuoso per cui vedrò tutto bello. Qualche settimana fa ho letto un post di lucciole e lanterne in cui elencava le cose belle della settimana, e mi ero riproposta di farlo pure io; ora non so se ci riuscirò sempre ma oggi voglio farlo anche io

L’inizio della primavera;

tre splendide giornate di sole;

il mio bellissimo e stupendissimo blog nuovo finalmente on line;

l’attesa di un libro di poesie;

mio padre che mi manda email per commentare i miei post;

un film che mi ha fatto ricordare quante cose brutte può fare l’uomo, ma che esistono anche tantissime persone buone;

ricominciare a pregare prima di chiudere gli occhi la sera;

un giro in libreria;

attimi rubati al lavoro e passati con il marito;

i primi documenti dei miei figli;

Chi ci vuole provare? Giuro che fa sentire meglio