Cara fatina

Cara Fata madrina, tu che controlli le nostre vite, che quando siamo piccoli ti chiami Santa pupa, per poi passare a Fata turchina ed infine ad angelo custode, insomma tu, ti vorrei scrivere una lettera.

Noi donne siamo complicate, non amiamo le mezze misure, spesso parliamo in maniera indiretta, ed abbiamo ossessioni per scarpe e borse, ma tu sai che ci sappiamo fare. Siamo capace di far piangere la carta di credito, ma al momento del bisogno ci sappiamo anche tagliare i capelli da sole.

O tu Fata madrina, donaci un anno di potere assoluto e cambieremo il mondo.

Dacci carta bianca e vedrai che non ti deluderemo, siamo tante e tutte sappiamo fare qualcosa, e non importa cosa perché tu sai che ogni sapere è una ricchezza.

Facci dare un’occhiata ai conti pubblici, e noi sapremmo dove tagliare, perché se riusciamo a gestire paghette dei figli e stipendi, sapremo ben distribuire i tanti soldi che vengono buttati come se non avessero valore. Inizieremmo a regalare ad ogni parlamentare un bel l’abbonamento annuale dei mezzi, che tanto abitano tutti in centro e di certo non si devono svegliare all’alba per arrivare al lavoro. E vuoi mettere poi il buon esempio? Ed insieme all’abbonamento anche una zappetta da tenere vicino alla scrivania, così per ricordare loro che vuol dire lavorare davvero.

Facci parlare con qualche dirigente d’azienda per far capire che gli asili nido aziendali non sono parolacce in polacco, ma una realtà possibile ed anche favorevole all’azienda. E magari ci mettiamo dentro un possibile part time così tante donne non sono costrette a scegliere. E magari anche qualche papà sceglierà di portare i figli al parco più spesso.

Facci entrare nella testa degli uomini per spiegare loro che non siamo proprietà di nessuno, che il Medioevo è passato da un pezzo, e che vorremmo essere libere di scegliere con chi stare, senza doverci guardare alle spalle perché non amiamo più.

Dona agli uomini un udito non selettivo, cosicché sentano anche di notte i pianti dei loro figli. E visto che ci stai anche la capacità di abbinare i vestiti della progenie se noi non siamo in casa. Fai provare loro anche 5 minuti di dolori del parto, così alla prossima influenza non si lamenteranno per 3 giorni con 37 di febbre.

Guarisci la malattia del “non ho niente da mettere” che si abbatte su tutte noi.

Mandaci in giro per il mondo a svelare i segreti della maternità, per raccontare a tutte le verità dell’essere madre e liberare dai sensi di colpa. Dacci la possibilità di estirpare il mito della mamma perfetta, e facci dire al mondo intero che tutto ogni tanto tutte vorremmo scappare per qualche giorno.

Regalaci una bacchetta magica che faccia accoppiare i calzini spaiati.

Liberaci dai peli superflui.

Aiutaci a far capire alle nonne, che pensarla in maniera diversa non equivale a scontro.

E visto che la lettera te la sto scrivendo io, levami i chili di troppo 😉