Coscienza civile

pulitzer 2013

La guerra in Siria

l’attentato a Boston

i profughi delle guerre civili

sono continue e quotidiane le immagini e le notizie di tragedie qui e in giro per il mondo, di soprusi, cattiverie e follie omicide. Non viviamo in un mondo buono, ma in un mondo governato dall’odio e dall’avidità, dalla voglia di avere di più, di essere i più forti, dalla convinzione chi chi grida di più ha più ragione di chi ascolta e pensa. Dall’idea che serve sempre più di quello che si ha per definirsi felici, e dall’egoismo imperante.

Dubito che questo migliorerà, anzi sono convinta che le cose peggioreranno perché si sa che il male si moltiplica più facilmente del bene. E noi non possiamo fare niente? Noi che nelle nostre belle case stiamo la sera a guardare la tv, parlando o leggendo mentre i nostri figli dormono beati nei loro caldi e confortevoli letti siamo davvero così inutili? Io sono convinta di no, perché se è vero che una singola azione non cambia nulla, tante piccole azioni hanno un valore. L’educazione a principi di eguaglianza e giustizia è un concime fenomenale per il cuore degli uomini, la volontà di migliorare piccole cose non deve mai passare, e la voglia che tutti abbiano le nostre possibilità, l’indignazione per le cose non giuste, quella non deve mai abbandonarci.

Non dobbiamo mai pensare che non abbiamo importanza, che il cambiamento non sia possibile, che un altro mondo non sia possibile. Non pieghiamoci davanti a nulla, mai. Sarebbe la fine e finirebbero i sorrisi e la speranza. Non arrendiamoci mai alla mancanza di coscienza civile, sarebbe la nostra peggiore sconfitta.

 

Nb la foto è una di quelle del premio pulitzer alla fotografia di quest’anno e potete vedere le altre qui