Ero una brava mamma prima dei compiti delle elementari

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Si inizia con le nausee, che ti fanno vomitare per un qualsiasi odore, si passa ai piedi gonfi e si finisce con i dolori del parto, che stai lì a chiederti se il tuo corpo crollerà dal dolore. Poi nasce ed è bellissimo, ma arrivano le nottate in bianco, e pensi che è piccolo e crescerà, e che le famose e ormai dimenticate 8 ore di sonno torneranno. Invece magari non arrivano e diventano una leggenda al pari della fenice, e prenoti la festa dei 4 anni che ancora non dorme tutta la notte.

Arrivano le pappe e gli sputi e le facce strane, seguite dai dentini e da tanta bava, e dai rimedi che arrivano anche dall'edicolante. Poi gattona e tutti a coprire le prese, i cassetti, a mettere blocca porta ovunque si possa fare. Inizia a voler camminare e stai il giorno piegata a 90 gradi per permettere al piccolo pezzo d'uomo di fare km. Cammina, casca, cammina, corre, casca, casca, arnica, casca, pronto soccorso.

Terrible two, seguiti a ruota da terrible three e four, il tutto innaffiato da pannolini tolti e pipì ovunque, capricci, inizio asilo e un numero imprecisato di bronchiti, otiti, febbricole e mal di gola. I 5 anni si avvicinano alla preadoloscenza, e poi arrivano i 6.

A 6 anni inizia la scuola, con la scuola iniziano i compiti, con i compiti inizia lo stress. Vuoi lasciarla sola a fare compiti, stando vicina solo per spiegare cosa fare, gravitando vicino in casa di difficoltà? Questo metodo in questa casa non è stato percepito e certi pomeriggi sono una lunga odissea.

In sintesi, ero una brava mamma prima delle elementari, ora sono spesso una mamma isterica.