Cosa ho imparato dalla crisi

Il risvolto della medaglia dei momenti di crisi è la possibilità di vedere le cose con una prospettiva diversa, che è sempre positivo perché si notano aspetti che tendiamo ad ignorare in situazioni normali.

Siamo abituati a vivere in un certo modo, fare i soliti acquisti, andare negli stessi posti, progettare le vacanze e comprare in un certo modo, in fondo l’abbiamo fatto per anni ed è normale fare così, quando non cambia nulla difficilmente ci soffermiamo a pensare a quello che potremmo cambiare, perché in fondo, forse. non lo vogliamo nemmeno fare.

Poi le cose cambiano, la gente inizia a lamentarsi, i negozi iniziano a chiudere, capitano dei periodi in cui devi fare più attenzione e ti accorgi che stai bene lo stesso. Ti accorgi che se non compri quel paio stupendo di scarpe in giro non ci vai scalza perché una scarpiera piena, e che se con i soldi non ti dai allo shopping come una malata da rehab sei quasi più serena.

Ti accorgi che forse liberarsi da qualche acquisto non necessario in fondo non è male, che la felicità legata all’avere è effimera, che ti scopri quasi più forte pensando che stai bene così.

Che poi non è che io sia una talebana che non compra più niente e va avanti raccogliendo erbe spontanee, ma prima di comprare qualcosa ci penso due volte, e la maggior parte delle volte quella cosa non esce dal negozio. E quando la sera sto seduta sul divano sono serena, e non vorrei avere nulla di più di quello che ho adesso, a parte il mutuo magari ;).

Forse la crisi in questo è stata positiva, mi ha fatto crescere, ed ha fatto maturare la nostra famiglia, e forse non è successo solo a noi.

Il sistema basato sul consumismo qualche falla ce l’ha, ed anche se ce ne siamo accorti nel peggiore dei modi, ora siamo costretti a ripensare a tutto, ed in fondo mettersi in discussione non fa mai male. Liberarsi un po’ dalla dipendenza degli acquisti non ci può che rendere più sereni, ci può fare capire quali sono le cose che veramente ci servono, e di quali possiamo fare a meno senza troppi problemi.