Sul bordo della scogliera

mare

Vi capita delle volte di sentirvi diversi dagli altri, anche dall’idea che vi siete fatti di voi stessi? A me succede in questo periodo in cui mille pensieri si accavallano, e tutto sembra un po’ più difficile, e mi capita di guardarmi dal di fuori e pensare. Magari sto fuori a scuola aspettando l’uno o l’altro figlio e non voglio parlare con nessuno, e qualcuno forse penserà che sono un’acida che se la tira, ma io davvero non ho voglia di parlare e perché poi? Senza una ragione ci stanno quei momenti in cui una vuole solo stare con i propri pensieri e basta, che non vuole giustificare cosa fa e che ogni minima contraddizione diventa un’offesa personale insopportabile?

In realtà poi non sono pensieri logici i miei perché quando si sta ferme con lo sguardo nel vuoto non è che escano dei grandi pensieri razionali, ma stanno lì border line con la tua razionalità che li vorrebbe mettere a nanna ma non ci riesce. Ed allora stai lì a pensare, pensare e ripensare alle fortune che hai, alle possibilità che hai avuto nella vita, ed a quelle che stai sprecando. Alle infinite possibilità che ci sono, e magari tu stai seduta ad una scrivania e non hai capito niente della vita, perché forse l’idea di buttare tutto all’aria e trasferirsi non è poi così malvagia. Oppure è così normale che lo provano tutti però se ne parla poco, vuoi per rivervatezza che per vergona, ché uno sulla carta deve essere senza macchia e senza paura.

In questo periodo mi sento un po’ così, a passeggio su una scogliera altissima, terrorizzata dal cadere ma impotente nel cambiare strada, e mi sento una sciocca per questo mio sentirmi inadeguata e mi vorrei dare una smossa ma non ne sono capace, o forse non è il momento giusto. E mi sento una moglie mediocre e non vorrei, vorrei essere più vicina alla mia idea di coppia, e mi sento per questo una cacca. E Lui è bravissimo, e a parte le cazzate tipiche del gene xy, penso che sia migliore di me.

Mi andava di scriverlo perché spesso i pensieri quando vengono letti si ridimensionano, e poi perché sono felice ma capitano dei momenti di inquietudine ed allora uno esorcizza come può, e dando una forma, seppur blanda, ai pensieri ci si accorge che non fanno poi così paura ma sono solo una piccola tessera del puzzle della vita.