A volte basta

parco lemonia

Stanotte il marito era fuori e come sempre capita quando sola, mi sono persa nei miei pensieri.

Io mi perdo spesso, fantastico, immagino, programmo, e sono capace di farlo per tanto tempo davvero, che poi magari abbassi gli occhi e ti accorgi che è davvero tardi perché i soliti ragazzi non stanno più giocando nel parco sotto casa, e capisci perché gli occhi ti si chiudono.

Il bello di questa casa è il silenzio e la luce notturna, di giorno è una normale casa ma la sera diventa magica perché se stai sul divano puoi sentire tanti rumori, e puoi sapere esattamente cosa succede fuori. Sono stata per anni in case in cui sentivo solo il rumore delle macchine passare, qui è tutto diverso.

Qui capita che se rimani seduta, metti in pausa il cervello ed ascolti puoi sentire la vita, il rumore dell’acqua che cade dalle piante innaffiate, i calci dati al pallone, le voci di chi sta seduto sotto le finestre e che aspetta che il cane finisca l’ultima passeggiata della giornata, il rumore delle persiane abbassate di chi va a dormire e l’autobus in lontananza che frena per fare la curva. Che poi lo so che dette così uno potrebbe pensare che si è pazzi a rilassarsi sentendo certi rumori, che è la normalità in fondo, io invece credo di no, credo che staccare i ritmi, rallentare, fosse anche solo per 5 minuti, e sentire che nonostante tutto la vita continua, che la quotidianità va avanti nonostante tutto quello che capita durante il giorno fa bene.

Se poi si spegne la luce la magia è completa con la luce arancione del lampione che colpisce i vasi sulla madia e che crea giochi sul muro.

A me queste sere fanno bene all’anima, mi ricaricano di pensieri positivi e di ottimismo, perché non bisogna sempre aspirare a chissà cosa per poter andare a letto soddisfatti, a volte basta meno, a volte basta la normalità.