Immaginarli già grandi

Quando si guardano i figli crescere si immagina spesso il loro futuro, anzi a dire la verità io ho iniziato pure prima di vederli uscire dalla mia pancia.

Si conoscono, si cercano di capire le loro doti, in qualche caso talenti, e il loro carattere, e si fantastica su quello che potranno diventare.

Io dico sempre che mi basta siano felici, ma se in mezzo a questa felicità ci dovessero mettere anche l'amore per lo studio sarei molto contenta, ma comunque il saperlo sereni e soddisfatti è un traguardo importante. Perché magari non tutti lo fanno, ma io per i miei figli sogno sempre lavori strani, tipo che se mi dicessero che vogliono fare medicina non sarei la persona più felice del mondo, e se invece decidessero di diventare esploratori e girare il mondo facendo documentari si.

Poi loro i documentari li guardano spesso e me lo chiedono se il tizio che va in giro per il mondo a scoprire pesci rari è un lavoro, ed io dico di si, immaginandoli magari su una barchetta con uno di quei gilet con mille tasche e quei coltellini multiuso che, diciamolo, sono proprio fighi.

La grande è bravissima a disegnare, ma proprio brava per la sua età, ed io già la vedo artista, magari ventenne con una maglia sporca e un paio di pantaloncini mentre dipinge, e mi piace. Mi piace guardarli piccoli e vederli un po' grandi, mi piace sognare, sperare una vita piena e senza rimpianti, indipendente e che permetta loro di vivere, vivere senza pensare a cosa è giusto studiare, chi sia meglio frequentare, che facoltà scegliere senza mettere in secondo piano i sogni.

Sogno un mondo senza confini, ma ancorati forti alle loro radici, e vorrei essere con loro per guardarli dalla finestra e riuscire a non condizionarli, ma solo accompagnandoli.