Il giorno prima del compleanno

occhio

Questo post lo scrivo oggi perché domani non starò a casa ma andrò a festeggiare da qualche parte il mio 33simo compleanno. Lo voglio scrivere oggi, che sono ancora 32enne, e voglio ringraziare, perché nella vita non si ringrazia mai abbastanza. Nasciamo che non siamo nessuno, non contiamo davvero niente nell’immenso disegno dell’universo, ma ci siamo e non per questo la nostra vita non può essere grande. Grande nel vero senso della parola, perché siamo liberi di scegliere, di amare, di studiare, leggere e sognare. Sulla carta non abbiamo limiti e confini, e non importa quello che la gente si aspetta da noi, possiamo scegliere, sempre, fino all’ultimo secondo della nostra vita, possiamo deludere le aspettative, rimanere a vivere tutta la vita con i genitori, trasferirci in Islanda a studiare i geyser, prendere una laurea e scegliere poi  di fare un lavoro che con quegli studi non c’azzecca niente, collezionare farfalle e fare foto alle gente per strada. L’importante è essere felici.

Magari non tutti i giorni, perché certi giorni si vorrebbe rimanere a letto e nemmeno alzare la serranda, ma provarci qualche minuto al giorno, che in fondo non costa nessuna fatica.

Lo voglio scrivere che questo 32simo anno di vita è stato grandioso, che mi ha dato tantissimo, talmente tanto che non posso ricambiare, e che spero di aver condiviso qualcosa, che la felicità se non viene condivisa non vale tanto. Non so chi l’ha scritto, ma è vero, un sorriso condiviso vale molto di più di un sorriso alla specchio, un abbraccio ad un amico ci restituisce felicità, un messaggio  inaspettato non costa fatica ma chi lo riceve sentirà la differenza.

I post così sanno un po’ di woodstock, figli dei fiori e peace &love lo so, ma io vi devo ringraziare, perché anche voi che mi leggete, e che tornate ogni giorno, e che mi scrivete e che commentate, avete avuto una parte nel mio anno felice, perché quando guardo le statistiche e vedo le città illuminarsi so che dietro quelle palline ci siete voi che mi leggete, e che magari sorridete per una mia battuta stupida, o che decidete di provare una ricetta, o che pensate che sono un po’ matta ma che magari come blog non è male. E pensate pure che le mie foto sono strambe e che delle volte sono fuori tema, tipo quella di oggi con il mio occhio. In realtà un nesso c’è sempre, tipo oggi vuol dire che io sono sempre io dietro questo schermo, senza finzioni, sempre io con le mie sopracciglia da tirare e i capelli non in piega 😉

Io vorrei ringraziarvi uno per uno, regalarvi un sorriso, un pezzo di focaccia bianca che adoro, e una biglia, che mi piacciono un sacco queste palline di vetro colorate. Il tempo non si può fermare, e sarebbe anche noioso farlo, quindi grazie 32 anni, sono pronta a crescere e diventare 33enne.