Verso il Sana 2013

Sto andando al Sana e questa giornata è partita nel peggiore dei modi: i biglietti erano sbagliati e ne ho dovuti fare altri, senza peraltro usufruire dello sconto di trenitalia previsto.

Ad ogni modo, a parte gli inconvenienti tipici dei viaggi, sono sul treno, circondata da gente che dorme, gli immancabili cellulari che squillano con suonerie altissime, una logorroica che ho sedato con immediate cuffie e Debussy, e tanta voglia di arrivare.

Oggi assisterò ad una conferenza tenuta da Giannattasio, il direttore scentifico di “valore alimentare” sulle intolleranze e le allergie sempre più diffuse, e dopo mi dedicherò alla visita dello stand dello Ecor.

Quest'anno sono da sola e quindi girerò da sola per i vari padiglioni, prendendo spunti, comprando libri che mi mancano, prendendo un mare di depliant e appuntando le cose che vedo per non dimenticarle, mi incanterò a guardare il masticatore di frutta, la vasca in bambù e cercherò qualcosa da prendere ai piccoli. L'anno scorso ci stava in bellissimo stand con i giochi di una volta, ma non avevo fatto in tempo a tornare per acquistare qualcosa, quindi oggi lo cercherò.

E poi farò foto, che lo sapete che le foto mi piacciono 😉

Ore 13

Si è conclusa da poco la conferenza su allergie e intolleranze ed è impressionante il mondo legato a questi disturbi. Sentire parlare persone con tutta questa passione è una fortuna, ti rendi conto che esistono dei medici diversi, medici che ascoltano e non parlano solamente, che capiscono l'importanza della storia personale di ognuno.

Ci sono state molte domande, e vi lascio due cose affermate:

1. Il latte bevetelo biologico, anche se non è a km zero c'è una marca tedesca di latte la cui qualità è una spanna sopra agli altri, una volta tornata a casa aprirò il frigo e vi scriverò la marca 🙂

2. In gravidanza e nei tre mesi successivi mangiate biologico, tutto ciò che mangiate passa al bambino, compresi gli antibiotici e i pesticidi.

Ora si inizia il giro dei produttori, a dopo 🙂

Ore 19

Di nuovo in treno verso casa, porto con me tante cose, tante emozioni e tanti volti. Abbiamo conosciuto e parlare con alcuni produttori ed è impressionante la passione dimostrata da qualcuno, il loro sguardo mentre parlano di carote e spinaci, e ti rendi conto che dietro quello che si compra c'è di più, e non bisognerebbe dimenticarlo mai.

Una volta tornata a casa rimetterò a posto appunti e foto e farò un resoconto un po' più dettagliato. Adesso vi saluto e mi riposo visto che la stanchezza della giornata mi ha fatto scoppiare un brutto mal di testa.